Arriva XI Giornata Nazionale dell’Agriturismo

Gli agriturismi italiani fanno festa con l’arrivo della primavera. Domenica 26 marzo si celebra l’XI Giornata Nazionale dell’Agriturismo, l’iniziativa a cadenza annuale con cui le strutture ricettive associate a Turismo Verde-Cia organizzano su tutto il territorio aperture “speciali” per far conoscere meglio e apprezzare ancora di più l’ospitalità, le attività, le produzioni enogastronomiche tipiche e locali. Il titolo scelto per quest’edizione è “Nessuno è più sostenibile di noi”: uno slogan che rilancia la dichiarazione dell’Onu che ha incoronato il 2017 anno internazionale del turismo sostenibile. Ma anche una nuova occasione per promuovere la vacanza in campagna nelle regioni colpite dal sisma.

Un vero gesto di solidarietà verso un settore che ha già perso 33 milioni di euro in sei mesi, a causa non solo del terremoto ma anche dell’effetto paura, visto che la maggior parte dei 3.852 agriturismi tra Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio si trova in aree lontane dal cratere in cui sono rispettate tutte le norme di sicurezza.

L’agriturismo è il “custode” della ruralità: tutela, manutiene e valorizza il territorio; riduce l’impatto ambientale e assicura la biodiversità in campo e sulla tavola. Promuovendo allo stesso tempo un turismo sostenibile, responsabile ed ecologico.

Sostenibile perché l’azienda agrituristica preserva suolo e paesaggio dall’avanzata di cemento, incuria e degrado che ha già “bruciato” 2 milioni di ettari di terreno agricolo negli ultimi vent’anni. Inoltre, contrasta il dissesto idrogeologico che nel nostro Paese riguarda 6.633 comuni e il 9,8% della superficie nazionale e, soprattutto, conserva la biodiversità. L’Italia infatti ha più di 5.000 prodotti agroalimentari tradizionali tra le pieghe del Paese, uno su quattro a rischio estinzione, ma difesi e portati avanti dagli agrichef che ne fanno elementi unici per la loro cucina caratteristica e tradizionale.

Responsabile perché l’agriturismo mantiene vivo il tessuto economico e sociale delle aree rurali e sostiene lo sviluppo e l’occupazione delle popolazioni locali. In più le strutture ricettive agricole contribuiscono a contrastare i cambiamenti climatici, riducendo il conto energetico e aumentando l’efficienza delle strutture con la scelta di fonti “green”. A partire dalla rinnovabile legno che, a parità di calore prodotto, produce 10 volte meno anidride carbonica delle fonti fossili come Gpl e metano.

Ecologico perché offre agli ospiti una vacanza a contatto con la terra e la natura, in un ambiente di campagna curato e multifunzionale.

“È il nostro turismo dei valori -sottolinea il presidente di Turismo Verde Cia, Giulio Sparascio- nel quale cerchiamo di mettere in armonia la conservazione dell’ambiente, delle tradizioni e della cultura contadina con la crescita economica e l’identità locale, fattori che costituiscono il principio attivo dello sviluppo agrituristico nel tempo”.

Quindi questa domenica tutti in campagna, dove gli agriturismi di Turismo Verde-Cia aderenti all’iniziativa aprono le porte a chiunque voglia passare una piacevole prima domenica di primavera. Inoltre nella città di Matera, in piazza Ridola alle ore 10.30, è previsto un dibattito sul tema dove parteciperanno le massime istituzioni.

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