Creata in laboratorio carne artificiale di pollo e anatra

Prodotta in laboratorio carne artificiale di pollo e anatra. La compagnia Usa Memphis Meats ha infatti annunciato di averla sviluppata con cellule in coltura da ciascuno dei due volatili, producendo ‘pollame pulito’. L’azienda ha fornito pochi dettagli, ma chi ha partecipato alla prima degustazione sostiene che il sapore è proprio quello del pollo.

Dell’ultima novità in fatto di carne artificiale si è occupata la rivista ‘Science’ online, perché lo scenario di un futuro possibile debutto sul mercato di ‘cibi Frankenstein’ apre una riflessione su come per esempio il governo degli States – dove sono in corso esperimenti di questo tipo – regolerà il settore emergente dell’agricoltura cellulare, che utilizza la biotecnologia invece degli animali per creare prodotti come la carne, il latte o l’albume d’uovo.

Finora, nessuno di questi alimenti sintetici ha raggiunto il mercato. Ma una manciata di start-up negli Usa e altrove stanno cercando di arrivare alla produzione. Nella zona di San Francisco Bay in California, gli imprenditori di Memphis Meats sperano di vedere le loro polpette da cellule coltivate, ma anche hot dog e salsicce, sugli scaffali dei negozi in circa 5 anni. E quelli di un’altra compagnia, Perfect Day, si sono posti come obiettivo la fine del 2017 per la distribuzione prodotti lattiero-caseari ‘cow-free’, usando il lievito per fare proteine ​​del latte.

Non è chiaro, tuttavia, si legge in un servizio dedicato al tema dalla rivista scientifica già ad agosto 2016, quali agenzie governative dovrebbero sorvegliare questo nuova potenziale fornitura alimentare. Tanto che la Casa Bianca lo scorso anno ha lanciato un’iniziativa finalizzata proprio a revisionare e rivedere le modalità con cui le agenzie regolano la biotecnologia agricola. Intanto a Washington le National Academies of Sciences, Engineering and Medicine stanno lavorando a uno studio più ampio sui futuri sviluppi del mondo biotech e sulla regolamentazione, con un rapporto previsto in uscita alla fine di quest’anno. E il dibattito è solo all’inizio

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