Ebola, Salome Karwah infermiera eroina guarita muore dopo parto

E’ sopravvissuta al virus Ebola, ma un taglio cesareo le è costato la vita. E’ la tragica storia di un’infermiera che, guarita dalla malattia, aveva combattuto contro la diffusione del virus, finendo pochi anni fa tra gli operatori premiati da ‘Time’ come ‘Person of the Year’ proprio per il loro impegno in prima linea.

Tra i sanitari presenti nella copertina della rivista c’era infatti un’infermiera liberiana, Salome Karwah, che aveva perso i genitori a causa di Ebola, era guarita dalla malattia e aveva continuato ad assistere decine di pazienti. La scorsa settimana, riferisce il ‘Washington Post’, Karwah è morta a causa di complicazioni legate al parto. Ma secondo alcune testimonianze i sospetti dei liberiani verso i sopravvissuti sarebbero in parte colpevoli di questo decesso.

A raccontare la vicenda un reporter di ‘Time’ che aveva incontrato Karwah nel 2014. La donna il 17 febbraio scorso aveva partorito un bimbo sano, Solomon, con un cesareo. Dimessa dall’ospedale dopo tre giorni, una volta a casa ha avuto delle convulsioni. Il marito e la sorella l’hanno riportata in ospedale, ma qui nessuno l’avrebbe toccata. Le convulsioni avrebbero spaventato il personale che, secondo la sorella, non voleva entrare in contatto con la donna ‘sopravvissuta ad Ebola’ e con i suoi liquidi. Karwah è morta il giorno dopo. Il suo quarto figlio “crescerà senza poter ricordare il viso della madre”, ha detto la sorella, Josephine Manley.

La Liberia è stato uno dei tre stati dell’Africa occidentale devastati dallo scoppio di Ebola nel 2014 e Salomè, ha raccontato il marito, aveva perso molti parenti a causa dell’epidemia, compresi i suoi genitori, ma era sopravvissuta e aveva beneficiato di un regime di vaccino. Tutti i test di controllo recentemente effettuati mostravano la negatività al virus.

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