Il primo contraccettivo ormonale maschile è efficace quanto la pillola femminile

Una combinazione di ormoni iniettata nel corpo maschile si è rivelata un contraccettivo efficace quanto la pillola femminile, prevenendo le gravidanze nel 96% dei casi. È quanto emerge da un’ampia ricerca internazionale che lascia intravedere un futuro in cui le responsabilità della contraccezione siano equamente distribuite all’interno delle coppie, ma che evidenzia anche alcuni importanti effetti collaterali.

Lo studio ha coinvolto 330 uomini che hanno ricevuto iniezioni di progesterone e testosterone: il primo agisce sull’ipofisi o ghiandola pituitaria per annullare la produzione di spermatozoi e di fatto “spegnere” il sistema riproduttivo maschile. Il testosterone serve a compensare il calo di ormoni maschili indotto dal progesterone e a mantenere il paziente in salute. Tutti gli uomini sono stati sottoposti, a distanza di otto settimane, a un’iniezione di testosterone undecanoato, una forma di testosterone, unito a un progestinico chiamato noretisterone enantato. L’intento dello studio era quello di verificare che il nuovo composto ormonale riducesse la concentrazione di spermatozoi per ogni millilitro di liquido seminale al di sotto di 1 milione, quando 15 milioni per millilitro è il numero normalmente presente negli uomini fertili.

I test sono giunti alla fase 2 di sperimentazione clinica – in cui comincia la valutazione di efficacia – e il tasso di successo del nuovo contraccettivo appare sovrapponibile a quello di altri metodi contraccettivi comuni, tuttavia l’incidenza di effetti collaterali è tale da richiedere ulteriori approfondimenti.

Solo 4 concepimenti sono avvenuti su 274 coppie che sono riuscite ad assumere gli ormoni in modo stabile: una riuscita pari a quella della pillola e maggiore di quella che ha il preservativo nella vita di tutti i giorni, pari all’82% (il condom rimane però l’unico metodo sicuro per evitare malattie sessualmente trasmissibili).

“Lo studio dimostra che è possibile avere un contraccettivo ormonale per gli uomini che riduce il rischio di gravidanze non pianificate” ha dichiarato Mario Philip Reyes Festin dell’Oms, che ha reso noti – sulla rivista Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism  – i risultati del test sperimentale condotto su 320 uomini di età compresa tra i 18 e i 45 anni, arruolati Australia, Cile, Germania, India, Indonesia, Italia e Regno Unito.

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