Malattie infettive che ritornano: Morbillo, pertosse e polio, Federazione dei medici lancia l’allarme

Il morbillo è una delle malattie infettive più comuni e diffuse nel bambino ma sono molte le malattie che ritornano, quasi eradicate e per questo finite nel dimenticatoio delle paure dei genitori: “ci aspettiamo un caso di poliomielite o difterite da un momento all’altro”. Così il Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, riunito oggi a Roma, commenta i dati diffusi ieri dal ministero della Salute sulla recrudescenza del morbillo in Italia.

“Anche noi medici dobbiamo farci un serio esame di coscienza: ogni volta che senza una valida controindicazione sconsigliamo la vaccinazione, anche solo non dando noi per primi l’esempio, e ancor più quando sistematicamente svalutiamo questa pratica giocando sulle paure e sulle emozioni che sono naturali per qualsiasi genitore – prosegue la Federazione – commettiamo infrazione deontologica. E non perché lo abbiamo affermato noi come Fnomceo, con il documento approvato a luglio dal Consiglio nazionale, ma perché andiamo contro le evidenze scientifiche, abiuriamo alla nostra professione e alla nostra coscienza, mettendo a rischio migliaia di vite”.

“Ci rivolgiamo quindi a tutti i genitori, a tutti i cittadini: è con loro che vogliamo e dobbiamo ricostruire un’alleanza a tutela della salute di tutti. Noi siamo a disposizione – concludono i medici – singolarmente per un consiglio, prima ancora che per la prestazione sanitaria, e come istituzione per gestire correttamente il sovraccarico di informazioni fuorvianti, distorte, illusorie o in malafede”.

Ecco cosa i medici e le istituzioni sanitarie temono, i sorvegliati speciali della salute pubblica.

Pertosse. In paesi come l’Inghilterra, spiga Gianni Rezza infettivologo dell’Istituto Superiore di Sanita’, il problema e’ cosi’ sentito che c’e’ un programma di vaccinazione delle mamme. In Europa nel 2014 ci sono stati oltre 40 mila casi riportati di pertosse secondo l’ultimo rapporto epidemiologico annuale ECDC (aggiornato al 7 luglio 2016). La vaccinazione per la pertosse in Italia è compresa nel vaccino esavalente per la fascia pediatrica fino ai 12 mesi, nei richiami successivi è prevalentemente in combinazione con difterite e tetano, spiega Rocco Russo, componente del tavolo tecnico sui vaccini della Societa’ Italiana di Pediatria.

Difterite. La difterite è una malattia infettiva acuta provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae. Una volta entrato nel nostro organismo, questo agente infettivo rilascia una tossina che può danneggiare, o addirittura distruggere, organi e tessuti. Gli organi coinvolti variano a seconda del tipo di batterio: il più diffuso colpisce la gola, il naso e talvolta le tonsille, mentre un altro tipo, presente soprattutto nelle zone tropicali, provoca ulcere della pelle. Il vaccino e’ disponibile dal 1920 ma negli anni della seconda guerra mondiale e anche dopo fu una delle piaghe peggiori per la mortalita’ infantile. Ora ci sono focolai di difterite in Est Europa dove la copertura vaccinale e’ bassa. La Federazione degli ordini dei medici non esclude possano arrivare in Italia.

Polio. La poliomielite è una grave malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale. Descritta per la prima volta da Michael Underwood, medico britannico, nel 1789, la poliomielite è stata registrata per la prima volta in forma epidemica nell’Europa di inizio XIX secolo e poco dopo negli Stati Uniti. La diffusione della polio ha raggiunto un picco negli Stati Uniti nel 1952 con oltre 21mila casi registrati. In Italia, nel 1958, furono notificati oltre 8mila casi. L’ultimo caso americano risale al 1979, mentre nel nostro paese è stato notificato nel 1982. Presente ancora in Medio Oriente e in Nigeria. E’ forse la piu’ tenuta a causa dei gravissimi danni che provoca. Ma oltre a questa secondo Rezza anche anche malattie sono ”mal controllate” come la varicella, l’epatite A e anche il vurus dell’Hpv, sempre a causa di una non sufficiente copertura vaccinale.

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