Unicef: il 2016 è stato l’anno più mortale per i bambini siriani

L’Unicef continua a fare luce sulle terribili condizioni dei bambini nel territorio siriano devastato da ormai sei anni di guerra. Secondo le ultime stime, infatti, il 2016, a causa dell’escalation della violenza, è stato l’anno più mortale per i bambini siriani: almeno 625 sono infatti stati uccisi durante il conflitto, circa il 20% di giovani vittime in più rispetto all’anno precedente. I numeri si riferiscono soltanto alle vittime accertate, per cui si teme che la situazione possa essere peggiore. Ciò che colpisce, inoltre, è il fatto che quasi la metà delle vittime sia stata colpita mentre si trovava a scuola, o appena nei pressi degli edifici scolastici: luoghi che dovrebbero essere zone sicure e di crescita per i bambini, e che invece diventano tombe a cielo aperto.

Sono aumentate, purtroppo, anche le cifre di bambini costretti a prendere parte al conflitto: 850 sono infatti i bambini soldato reclutati, circa il doppio rispetto a quelli del 2015. I ruoli che sono obbligati ad affrontare diventano anch’essi sempre più violenti, dal combattere in prima linea a diventare guardie carcerarie, o, nei casi più estremi, attentatori suicidi.

La vita dei bambini è anche messa a rischio da malattie che potrebbero essere facilmente prevenibili e trattabili, ma che diventano fatali quando ignorate perché, a causa del persistente conflitto, l’accesso a cure e medicinali è quasi impossibile. Ciò viene complicato dal fatto che ospedali e strutture sanitarie non vengono risparmiati dalle bombe e dai proiettili, visto che almeno 338 attacchi li hanno avuti come obiettivi. UNICEF stima che ci siano circa 2,8 milioni di bimbi bloccati in zone difficili da raggiungere, di cui 280,000 vivono sotto assedio, tagliati quasi completamente fuori dagli aiuti umanitari.

In tutto, dopo sei anni di guerra, sono sei milioni di bambini che dipendono dall’assistenza umanitaria, un aumento di dodici volte rispetto al 2012, con milioni di altri bambini sfollati e rifugiati in altri paesi.

Le conseguenze di tutto ciò graveranno pesantemente sulla salute e sullo sviluppo futuro delle giovani vittime del guerra in Siria. Alla luce di queste terrificanti condizioni, UNICEF ha lanciato un appello alla comunità internazionale e alle parti coinvolte nel conflitto per fare in modo che si trovi innanzitutto una situazione politica per porre fine alle ostilità nel Paese, e che gli aiuti umanitari possano raggiungere tutti i bambini che ne hanno bisogno.

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