Voleva curare il suo eczema, muore dopo un’iniezione di curcuma

Voleva curare il suo eczema con rimedi naturali ma dopo un’iniezione di curcuma è morta. E’ accaduto negli Stati Uniti a Jade Erick,  dove una trentenne di San Diego, in California si era rivolta ad un naturopata. Secondo le analisi post mortem, la spezia è stata in parte responsabile del decesso.

La donna infatti ha subito un attacco cardiaco causato da una reazione avversa alla soluzione a base di curcuma somministrata per via endovenosa. La vicenda rimbalza sulla stampa internazionale, che riferisce come la paziente avrebbe cercato di combattere un eczema attraverso l’approccio naturale.

In naturopatia si ritiene che la curcuma possa aiutare a ridurre le infiammazioni. Un certo numero di studi sulla curcumina, estratto della curcuma, hanno mostrato effetti anti-cancro legati al composto, ricorda Cancer Research Uk sull”Independent’, ma occorrono più trial clinici per trarre conclusioni certe. “La curcuma usata in cucina è molto sicura, ma non sappiamo quanto lo sia la curcumina utilizzata a scopi medici”, afferma l’associazione.

Controindicazioni. L’uso di Curcumina dovrebbe essere evitato, data l’assenza di studi a riguardo, durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno. Un attenta supervisione medica durante l’assunzione di Curcumina, sarebbe invece necessaria nei pazienti affetti da reflusso gastroesofageo od ulcera peptica, data la potenziale azione irritante nei confronti della mucosa gastrica. Per lo stesso motivo sarebbe preferibile assumere integratori di Curcumina o Curcuminoidi durante il pasto.

Sebbene alcuni trials clinici supportino l’attività terapeutica della curcumina in presenza di varie malattie, è bene non perdersi in eccessivi entusiasmi, almeno fino a quando saranno disponibili ulteriori e più convincenti evidenze scientifiche. E’ quindi sconsigliabile abbandonare la terapia farmacologica tradizionale senza aver prima consultato il medico.

 

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