Epidemia di meningite in Nigeria: almeno 338 morti e 2.524 contagiati

Un’epidemia di meningite ha provocato la morte di almeno 338 persone in 16 stati della Nigeria. Le persone infettate sono più di 2.524 secondo l’Abuja Centre for Disease Control. Oltre 80 dei decessi si sono registrati nello stato di Zamfara, nel nord-ovest, riferisce la BBC.

La vaccinazione è un mezzo efficace contro la meningite, ma questo è un nuovo ceppo, che potrebbe essere stato arrivato in Nigeria da un paese confinante e richiede un diverso tipo di vaccino. Il timore delle autorità nigeriane è che l’epidemia raggiunga luoghi sovraffollati come prigioni e campi di accoglienza per i rifugiati. Il governo, ha tuttavia assicurato Gwarzol, sta prendendo tutte le misure necessarie per arginare l’epidemia. Focolai di meningite tendono a colpire ciclicamente la zona che va dal Sahel al Corno d’Africa, ha spiegato il dottor William Perea, coordinatore per il controllo delle malattie epidemiche dell’Oms. I casi di meningite C (la stessa che colpisce in Italia, ndr) hanno cominciato a crescere dal 2013, prima in Nigeria nel 2013 e 2014, e poi in Niger nel 2015.

Molti di questi casi sono stati mortali. “Solo nei primi sei mesi del 2015 ci sono stati 12 mila casi di meningite C in Niger e in Nigeria, e 800 morti” ha riferito la dottoressa Myriam Henkens, coordinatrice internazionale di Medici Senza Frontiere. Mercoledì scorso, il centro nazionale di sorveglianza delle malattie aveva annunciato di avere recensito 1.828 casi, registrando 269 decessi. “Novanta distretti di 16 Stati della Federazione sono attualmente colpiti”, in gran parte nel Nord del Paese, ma anche a Osun, Lagos (Sud-Ovest) e Cross Rivers (Sud).

Le epidemie di meningite non sono rare in Nigeria, Paese situato nella cosiddetta “cintura della meningite” che va dal Senegal all’Etiopia. Test di laboratorio hanno confermato che questa meningite è di un nuovo tipo (ceppo C): i bambini dai 5 ai 14 anni sono i più contagiati e rappresentano circa la metà dei casi recenti, ha fatto sapere il 24 marzo l’Organizzazione mondiale della Sanità, che ha lanciato una vasta campagna di vaccinazioni.

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