Gabriele Del Grande è tornato in Italia: “Sto bene, io vittima di violenza istituzionale”

“Vittima di una violenza istituzionale”, cos’  Gabriele Del Grande ha commentato la sua detenzione in Turchia. Da poche ore libero e in Italia ha dichiarato: “Quello che mi è successo è illegale, un giornalista privato della libertà mentre sta svolgendo un lavoro in un paese amico”. Ma anche aggiunto: “Sto bene, il problema è stata la detenzione, la privazione della libertà personale. Non ho subito alcun tipo di violenza”

Fermato dalle autorità turche il 10 aprile scorso mentre si stava documentando, al confine con la Siria, per un libro di prossima pubblicazione. Da fonti trapelate da Ankara pare che il fermo fosse dovuto al fatto che Del Grande non avrebbe avuto le necessarie autorizzazioni per svolgere il suo lavoro in una zona di guerra considerata non accessibile, anche se nessuna contestazione ufficiale è stata mossa nei suoi confronti: «Non ho ancora capito perché sono stato fermato – ha riferito sempre in mattinata il blogger – Gli avvocati cercheranno di capirlo. Quelli che mi hanno fermato erano agenti in borghese per cui non ho capito se fossero poliziotti oppure militari».

Finisce così, con un lieto fine, una vicenda che ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso per giorni, visto il clima che si è venuto a creare in Turchia e la vita sempre più difficile per i giornalisti, anche quelli stranieri. A partire da oggi, infatti, Del Grande avrebbe potuto essere incriminato e incarcerato in attesa di processo, come successo in febbraio al giornalista turco-tedesco Deniz Yucel.

A dare l’annuncio della liberazione, in mattinata, era stato lo stesso ministro Alfano con un tweet. Il ministro ha poi precisato che la struttura della Farnesina ha lavorato tutta la notte per la liberazione dopo che il collega turco di Alfano, Mevlut Cavusoglu, aveva comunicato la decisione delle autorità di Ankara. “Avevamo il compito di riportarlo a casa, missione compiuta – è stato il commento di Alfano all’aeroporto -Ringrazio il collega turco e tutto il governo perché nei momenti di massima tensione non abbiamo mai perso il contatto e abbiamo sempre valorizzato le cose che ci uniscono”.

Il padre di Gabriele, Massimo Del Grande, dopo aver ricevuto la notizia dal ministro degli Esteri è stato contattato al telefono dal premier Paolo Gentiloni al quale ha riferito: «Oggi è una giornata bellissima».

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