Giornata mondiale della salute: Oms, la depressione nel mondo interessa 322 milioni di persone

La depressione, fa registrare un vero e proprio record mondiale, in Europa 40 milioni di persone e 3 milioni in Italia. Sono le stime più aggiornate che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha diffuso in vista della Giornata Mondiale della Salute che quest’anno è dedicata proprio alla depressione. Secondo Margaret Chan, direttore generale dell’Oms, “questi numeri sono una sveglia perché tutti i Paesi rivedano il proprio approccio alla salute psicologica e questa venga trattata con l’attenzione necessaria”. Troppo spesso, però, la paura dello stigma sociale e i pregiudizi spaventano chi ne soffre, rendendo più difficile la richiesta d’aiuto.

Nella Giornata mondiale salute, psichiatri chiedono Piano d’azione. Nel 2030 il cosiddetto ‘male oscuro’, che nel mondo interessa 322 milioni di soggetti, ricorda la Società italiana di psichiatria (Sip), sarà la malattia più invalidante con un altissimo impatto economico: la depressione grave può infatti costare fino a 11.000 euro l’anno a paziente solo per costi diretti, legati cioè a farmaci, complicanze e ricoveri. E ad esserne colpiti sono sempre di più anche gli anziani, tanto che in Italia ne soffre ben il 20%, praticamente 2 su 10. Nell’ultimo decennio, l’incidenza della depressione è aumentata del 18,4%, con un picco proprio tra gli anziani: tra le donne tra 55 e 74 anni la percentuale supera il 7,5%, per gli uomini si arriva al 5,5%. In Italia, “tra gli over-65, il 20% soffre di depressione.

Infatti – afferma il presidente dell’Associazione di Psicogeriatria, Marco Trabuchi – la perdita di fiducia nel futuro è una grave forma di riduzione della vitalità. Nei casi più gravi si sfocia poi nel suicidio. Nel 2015, nel mondo, 788 mila persone si sono tolte la vita, 4mila solo in Italia”. Un fenomeno grave dinanzi al quale la Sip, insieme all’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (Onda), sollecita un Piano nazionale che evidenzi i bisogni e indichi il percorso per contrastare la patologia. Ciò considerando che la depressione è in crescita pure tra le donne: “Per questo – annuncia Francesca Merzagora, presidente Onda – in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, dal 18 al 24 aprile le donne con problemi di depressione potranno fruire di visite e sportelli di ascolto in 152 Ospedali”.

La depressione, inoltre, avverte il presidente Sip Claudio Mencacci, “è più accentuata nelle persone con condizioni socio-economiche e scolarità basse”. Molto può però essere fatto: oltre a terapie farmacologiche e psicologiche, infatti, anche “interventi su stile di vita e inserimento sociale – conclude Bernardo Carpiniello, presidente eletto Sip – possono risultare utili nel modificare diversi fattori di rischio”.

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