Kuki Gallmann: è grave, scrittrice e ambientalista, ferita da un colpo di pistola

Kuki Gallmann, 73 anni, scrittrice italiana naturalizzata keniota, è stata ferita in modo grave a colpi di arma da fuoco nel suo ranch, a circa 300 chilometri da Nairobi. A sparare, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato un gruppo di pastori che avrebbe invaso la tenuta in cerca di pascoli per salvare i propri animali dalla siccità.

La scrittrice ambientalista, stava pattugliando il ranch insieme al suo autista quando è stata raggiunta da un colpo allo stomaco. L’autista l’ha portata all’aeroporto di Laikipia, dove è stata messa su un velivolo militare e trasferita a Nairobi. Kuki Gallman, ribattezzata da molti la “Karen Blixen italiana”, ha scritto, tra l’altro, il romanzo autobiografico del 1991 “Sognavo l’Africa”, da cui nel 2000 è stato tratto l’omonimo film con Kim Basinger protagonista.

La riserva Laikipia Nature Conservancy, in cui la scrittrice è stata ferita, si trova nella regione centrale del paese africano, in questo periodo colpita da una forte siccità. Il vice presidente dell’associazione dei contadini di Laikipia, Richard Constant, ha detto che probabilmente a sparare sono stati i pastori della comunità di Pokot, che già in passato erano entrati illegalmente nella tenuta della scrittrice. Anche la polizia del posto ipotizza un attacco da parte dei Pokot, le cui greggi sono duramente colpite dalla siccità. Nell’area della valle del Rift gli incidenti con i pastori nomadi sono all’ordine del giorno, con almeno 30 morti dal dicembre scorso. I pastori invadono ranch e proprietà private per far pascolare il loro bestiame e un proprietario terriero britannico è stato ucciso il 6 marzo scorso. La riserva di Kuki Gallmann era già stata assaltata e saccheggiata alla fine di marzo. Il governo di Nairobi ha inviato nella zona i reparti militari. L’avvicinarsi delle elezioni politiche in Kenya rende la situazione ancora più incandescente, viste le profonde divisioni politiche ed etniche e le promesse di alcuni partiti di distribuzione delle terre.

Il mese scorso anche un hotel di lusso era stato bruciato nella zona. Secondo quanto riferisce l’amico di famiglia, mentre era sul veicolo è stata costretta a fermarsi per la presenza di un albero a terra lungo il percorso; a quel punto gli assalitori le hanno sparato contro, ma Gallmann è stata salvata dall’intervento dei ranger del Servizio fauna selvatica del Kenya, che si sono scontrati con gli aggressori. La famiglia Gallman possiede il parco Laikipia Nature Conservancy, di 400 metri quadrati, e dà lavoro a 250 kenyoti in lodge di lusso e altre attività sparse sul terreno. Gestisce inoltre i gruppi Gallmann Memorial Foundation e Gallmann Africa Conservancy, per la difesa dell’ambiente, che concentrano la propria attività sulla sostenibilità della convivenza fra uomini e animali.

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