Squalo uccide surfista 17enne sotto gli occhi della madre

Orrore su una popolare spiaggia dell’Australia, una surfista di 17 anni è stata attaccata e uccisa da uno squalo, ieri pomeriggio, a Kelp Beds, vicino a Wylie Bay, nella parte occidentale del Paese. La giovane era sulla tavola in mare con il padre, quando l’animale l’ha attaccata ad una gamba, causandole una grave perdita di sangue. Il genitore l’ha soccorsa in acqua, l’ha riportata sulla riva, dove è stata subito assistita dai paramedici e ricoverata in condizioni critiche in ospedale. È deceduta poco dopo.

Il sergente di polizia Ben Jeffes ha elogiato gli sforzi dei soccorritori. “Le circostanze dell’attacco erano piuttosto orribili, ma i volontari e i servizi di emergenza sono stati veloci a rispondere. Purtroppo, nonostante i loro migliori sforzi, la ragazza è venuta a mancare ieri sera”, lunedì, ha detto alla radio nazionale Abc. La spiaggia di Wylie Bay è stata chiusa e le acque sono pattugliate alla ricerca dello squalo.

È solo l’ennesimo incidente nelle acque australiane, dovuto ad un agguato dei pescecani. Lo scorso anno, nell’Australia Occidentale, sono state uccise due persone: un sessantenne mentre faceva immersioni fuori da Mindarie Marine, un 29enne braccato da uno squalo bianco a Falcon Beach, Mandurah. Nel 2014 presso la stessa spiaggia di Wylie Bay un surfista è sopravvissuto all’attacco di due grandi squali bianchi, ma ha perso parte delle due braccia, e ha poi raccontato la tragedia scampata, durata più di un’ora.

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