Apple Pay anche in Italia, ecco come funziona

Debutta oggi anche in Italia Apple Pay, il sistema di pagamento da iPhone sviluppato dall’azienda di Cupertino negli Usa, nel 2014. Siamo il 16° Paese in cui si espande il sistema Apple Pay che trasforma l’iPhone in una ‘carta di credito’. Apple Pay supporta il circuito Visa e Mastercard se collegate a Unicredit, Carrefour Bank e le novità, già a partire da oggi, sono Mediolanum e American Express, cui si aggiungeranno nei prossimi mesi del 2017 altri circuiti. Il sistema di pagamento di Cupertino è attivo dall’iPhone 6 in su e anche su Apple Watch.

Gli utenti italiani di Apple potranno utilizzare un modo semplice, sicuro e riservato per pagare nei negozi, nelle app e sul web, impiegando i dispositivi che già amano e portano con sé ogni giorno”, spiega all’ANSA Jennifer Bailey, Vice President, Internet Services di Apple Pay. Il sistema è già presente in 15 paesi del mondo ed è usato “da decine di milioni di utenti, con un volume di transazioni cresciuto del 450% negli ultimi di 12 mesi”.

Riguardo la sicurezza dei dati, Bailey sottolinea che “il numero di carta di credito non viene conservato sull’iPhone, ne’ sui server Apple ne’ condiviso con il commerciante e ogni transazione viene autorizzata con un codice di sicurezza dinamico e univoco che cambia di volta in volta”. In Italia sono stati stretti accordi con Unicredit, Carrefour Bank e Boon e ltri sono “in arrivo”. Tra i negozi Auchan, Eataly, Ovs, Sephora. “Siamo contenti di sbarcare in Italia è un grande mercato con partner di rilievo. Gli italiani sono grandi utilizzatori dei prodotti Apple, è un servizio che apprezzeranno”, aggiunge Jennifer Bailey, sottolineando che “i nostri clienti in 15 mercati di tutto il mondo amano Apple Pay – e il tasso di soddisfazione è superiore al 97%”.

Come funziona. Apple Pay ha diversi utilizzi. Il primo è quello che trasforma l’iPhone in una carta di credito: basta avvicinare il telefono al POS contactless e usare il lettore di impronte digitali per essere autenticati ed effettuare il pagamento. Il servizio funziona da iPhone 6 in poi, oppure con Apple Watch. Il secondo utilizzo è per i pagamenti all’interno delle app, specie con servizi usati saltuariamente dove non abbiamo un account con carta registrata, oppure nei siti web compatibili (con i nuovi MacBook si può usare il sensore per le impronte digitali sopra la tastiera, con i modelli precedenti l’identificazione avviene con il touch ID dell’iPhone).

Tra i partner con cui Apple ha stretto accordi “che verranno lanciati più avanti nel corso dell’anno” ci sono anche CartaBCC, ExpendiaSmart, Fineco, Hype, N26 e Widiba. E anche i clienti Banca Mediolanum e American Express potranno presto utilizzare Apple Pay.

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