Carne rossa, consumo eccessivo aumenta il rischio di mortalità

E’ di nuovo allarme per la carne rossa. Secondo uno studio statunitense pubblicato sul British Medical Journal, consumi eccessivi risulterebbero collegati a un tasso di mortalità complessivamente più elevato, le cui cause andrebbero ricercate innanzitutto in nove condizioni: tumori, malattie cardiache e respiratorie, ictus, diabete, infezioni, demenza di Alzheimer, patologie renali ed epatiche croniche.

Lo studio è stato condotto su 537 mila persone fra i 50 e i 71 anni all’inizio dell’indagine, che è durata 16 anni e ha convolto 6 Stati. Secondo i ricercatori tra i responsabili di questo effetto vanno inclusi il ferro eme delle carni rosse e i nitriti/nitrati di quelle processate. Altri aspetti coinvolgono le sostanze cancerogene che si producono durante alcuni tipi di cottura (segnatamente quelle alla griglia), come amine eterocicliche e idrocarburi aromatici policiclici, contaminanti dei mangimi animali, nonché un ridotto consumo di frutta e verdura che in genere si accompagna a una dieta particolarmente ricca di carne.

Le conclusioni non sono nuove, dopo quelle diffuse un anno e mezzo fa dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro e a seguire dall’Associazione Italiana di Epidemiologia. Ma vista l’ampia ricaduta sui consumatori, è lecito attendersi un fuoco di fila di repliche: con nutrizionisti e produttori pronti a prendere le difese delle carni italiane.

L’invito di Umberto Veronesi era volto a pasti frugali: una buona e sana alimentazione riduce i livelli di rischio tumori ed altre patologie. Mangiare sano e in modo nutriente: ecco il principio fondamentale da seguire a tavola. La ricerca scientifica, da anni, ha ricordato come le abitudini alimentari fossero correlate alla salute e alla cosiddetta dieta mediterranea.

La dieta mediterranea, infatti, è stata e continua ad essere efficace per la prevenzione di obesità, diabete, tumori o patologie cardiovascolari. Tramandata dalle popolazioni contadine, la dieta mediterranea, ha dimostrato la sua efficacia in quanto si basa su cereali, legumi, verdura e frutta, un insieme povero ma al contempo equilibrato. Pertanto, al di là della prova costume, per contrastare tumori o altre patologie cardiovascolari, cercate sempre di prediligere alimenti sani e nutrienti, come frutta e verdura fresca, per depurare l’organismo. Prendetevi cura di voi stessi e vivrete a lungo.

“Ciò di cui ci nutriamo è un elemento fondamentale per la nostra vita. Alimentarsi vuol dire scegliere e questa scelta può essere importantissima per preservarci da diverse malattie, a partire dai tumori”.”Andate avanti, perché il mondo ha bisogno di scienza e ragione”. Questa la raccomandazione con cui Umberto Veronesi ci ha lasciati l’8 di novembre. Oggi sappiamo con certezza, grazie ai numerosi studi scientifici pubblicati sull’argomento, che esiste una precisa relazione tra dieta e cancro. La dieta anticancro è un regime vario ed equilibrato, nel quale gli alimenti vengono alternati e preparati con pochi grassi e cotture salutari.

Il consumo di alcuni alimenti dovrebbe essere ridotto e limitato; rientrano in questa sezione i salumi, gli insaccati e le carni rosse. In particolare i salumi devono essere consumati di rado per via di alcune sostanze utilizzate per la loro conservazione e che, alla lunga, potrebbero rivelarsi dannose. La carne rossa non è da eliminare ma semplicemente da consumare più di rado a causa dell’alta percentuale di grassi saturi.

Invece, è consigliabile il consumo di carni bianche e di pesce; quest’ultimo è ricco di proteine, contiene pochi grassi. Nella prevenzione di molte patologie, l‘alimentazione gioca un ruolo importantissimo che mantiene anche quando si parla di prevenire i tumori. Naturalmente, i carcinomi non sono causati esclusivamente dal tipo di dieta seguita ma, secondo il Dottor Veronesi lo sono tra il 25 e il 30%. La natura fornisce una grande varietà di cibi che proteggono la nostra salute, favoriscono il benessere e tengono lontani i tumori. Si tratta di alimenti che sono particolarmente indicati per la prevenzione mentre se si è ammalati di cancro, è fondamentale continuare a seguire le indicazioni del centro presso il quale si è in cura.

La dieta dovrebbe essere più semplice e con alimenti più naturali e meno sofisticati. Gli alimenti cheindicava il professor Veronesi sono: i pomodori, i broccoli, le arance, la zucca, i cavoli, i fagiolini verdi, la carota, le verdure a foglia verde, i legumi, l’aglio, la cipolla, i piselli, i peperoni, le patate, i cetrioli, il prezzemolo, i finocchi, gli asparagi, i carciofi, i funghi, i ravanelli, le erbe aromatiche. E poi le fragole, le albicocche, i lamponi, l’uva, il melone, l’anguria, i mirtilli, le castagne. Ancora: il tè verde, lo yogurt, i crostacei, i molluschi, il pesce in generale, l’olio d’oliva. Fondamentale anche un buon bicchiere di vino rosso, sempre senza esagerare.

Condividi questo articolo: 


 

Altre Notizie