Curato con l’omeopatia per un otite, è morto il bimbo di 7 anni

Ieri il bollettino indicava uno “stato comatoso grave”: restano gravi le condizioni del bambino di sette anni ricoverato agli Ospedali Riuniti di Ancona per un’otite. Ma oggi il bimbo ha perso la vita. Ora dovranno essere gli inquirenti della Procura di Urbino a dover far luce sulla morte del bambino di 7 anni ricoverato dal 24 maggio nella rianimazione dell’Ospedale Salesi di Ancona per un’otite curata con l’omeopatia e non con gli antibiotici. Secondo quanto si è appreso i magistrati stanno aspettando una relazione dei medici per avviare il fascicolo ed affidare le deleghe per gli accertamenti del caso.

Il piccolo era affetto da un paio di settimane da un’otite curata con i metodi omeopatici. I genitori hanno spiegato che lo stavano trattando con prodotti omeopatici per un’otite che ormai si trascinava da due settimane. La situazione si è subito presentata come gravissima e, effettuati gli esami di rito, il bambino è stato urgentemente trasferito all’ospedale Salesi di Ancona dove nel corso della notte è stato operato per ridurre l’ascesso, sottoposto a cura antibiotica e ricoverato in rianimazione.

Secondo i medici, infatti, l’equilibrio neurologico del piccolo sarebbe ormai compromesso e si può far poco, salvo sperare in un miracolo mentre il piccolo è ora in coma. “L’arrivo in ospedale del bambino è avvenuto alle 2 di notte con il piccolo già in stato di semincoscienza. Abbiamo visto con una tac che la sofferenza neurologica era drammatica. Due ore dopo è stato trasferito ad Ancona per l’intervento” ha dichiarato il primario del pronto soccorso di Urbino Filippo Mezzolani.

L’ospedale, con una nota, ha evidenziato come “L’otite si combatte con un semplice antibiotico ma quando abbiamo visto il bambino il quadro clinico era pari a 3 quando 0 significa morte e 15 una buona condizione. Purtroppo il bambino è arrivato in reparto tardissimo. Abbiamo appreso dai genitori che hanno curato per 15 giorni l’otite di loro figlio con prodotti omeopatici, pur in presenza di forte febbre e di abbandono sempre più importante delle forze. Ci hanno detto che il bambino aveva avuto in passato altre otiti che erano state curate in questo modo ed apparivano convinti della bontà della cura visto che dall’età di 3 anni il loro bambino non aveva mai preso antibiotici. Per questo non hanno avuto dubbi nel chiamare un medico omeopata e affidarsi alle sue cure. Ma senza accorgersi che al secondo giorno di febbre la situazione cominciava già ad aggravarsi. Dopo 15 era disperata”. “Dall’ultima valutazione dei parametri vitali, respiratori, cardiocircolatori ed elettroencefalografici risulta persistere uno stato comatoso grave”, si legge nel bollettino medico diramato dagli ospedali Riuniti di Ancona.

Ecco come si distinguono le otiti : – otite media acuta – otite media secretoria – otite media cronica.

L’otite media acuta è un’infezione batterica o virale dell’orecchio medio secondaria a infezioni delle vie aeree superiori. E’ particolarmente frequente nei bambini, in particolare da 3 mesi ai 3 anni di età. I microrganismi possono migrare dal rinofaringe (naso gola) all’orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio. Il sintomo più evidente è il dolore all’orecchio, si può verificare riduzione o perdita temporanea dell’udito. Nei bambini è frequente la febbre, talora anche alta, che può essere accompagnata da nausea, diarrea. La membrana del timpano si presenta arrossata e rigonfia. La perforazione del timpano può essere accompagnata da fuoriuscita di siero o pus.

L’otite media secretoria è un versamento (sostanza liquida) nell’orecchio medio che compare di norma in seguito ad un’otite media acuta non ben curata, o all’ostruzione della tuba di Eustachio. Il versamento che si raccoglie è generalmente sterile, ma a volte può infettarsi. L’ostruzione della tuba di Eustachio può essere dovuta a processi infiammatori del rinofaringe, a manifestazioni allergiche, a ipertrofia (ingrossamento) delle adenoidi. Nell’orecchi medio si forma un liquido per cui si ha riduzione dell’udito.

L’otite media cronica è una perforazione permanente della membrana del timpano. Può derivare da un’otite media acuta, dall’ostruzione della tuba di Eustachio, da un trauma meccanico. In questo caso si può ricorrere ad interventi di timpanicoplastica che ripristinano le principali funzioni della membrana. Il modo migliore per prevenite l’otite media consiste in un rafforzamento generale delle difese immunitarie. L’assunzione di antibiotici indebolisce l’organismo, pertanto un utilizzo inadeguato di questi farmaci invece di interrompere la recidive, le moltiplica.

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