Ecco chi è il nuovo direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità

Il nuovo direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità è l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus. Lo ha eletto la World Health Assembly, scegliendolo fra i 3 candidati che erano stati selezionati in gennaio dall’Executive Board dell’Oms. Dal 1 luglio sostituirà l’attuale Dg Margaret Chan.

Chi è Tedros Adhanom Ghebreyesus. Tedros Adhanom Ghebreyesus ha 52 anni, è un biologo esperto di malaria, laureatosi nel 1986 presso l’Università di Asmara. Ha conseguito un master in Scienze, con indirizzo Immunologia delle malattie infettive, presso l’Università di Londra nel 1992. Inoltre, ha completato il suo percorso di studi con un dottorato di Filosofia applicata alla Community Health, conseguito presso l’Università di Nottingham nel 2000. Le sue pregresse attività sono un mix tra politica, leadership e gestione della salute pubblica. Dal 2012 al 2016 è stato ministro degli Affari Esteri.

Precedentemente, dal 2005 al 2012 è stato ministro della Salute per il suo Paese. In questa veste, Ghebreyesus ha guidato una vasta riforma del sistema sanitario etiope, ampliando le infrastrutture e creando 3.500 centri sanitari, che hanno dato vita a 38mila posti di lavoro nel settore. Inoltre, grazie a lui sono stati inaugurati meccanismi di finanziamento per allargare la copertura assicurativa sanitaria: Ghebreyesus è considerato uno dei personaggi di spicco che hanno migliorato la vita in Africa, attraverso la riforma della burocrazia.

“Sono lieta di apprendere che Tedros Adhanom Ghebreyesus, già ministro della Salute e degli Affari esteri dell’Etiopia, sarà il nuovo direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità. Si percepiva una grande attesa per una leadership da parte dell’Africa e quel momento è arrivato”. Così Flavia Bustreo, attuale vice direttore generale dell’Oms per la Salute della famiglia, delle donne e dei bambini, commenta la notizia dell’elezione di Ghebreyesus a nuovo Dg dell’Agenzia Onu per la sanità. Incarico per il quale la stessa Bustreo è stata in corsa fino a gennaio, come candidata del Governo italiano.

Ghebreyesus, esperto di malaria, è stato eletto oggi a Ginevra dal voto dei 194 Paesi riuniti nel corso dell’Assemblea generale Oms. La sua candidatura ha avuto la meglio su quelle del 67enne britannico David Navarro, e della 54enne pakistana Sania Nishtar.

L’augurio di Bustreo al neo-eletto è “che riesca a sfruttare a pieno tutte le potenzialità messe in campo dall’Oms per abbattere il muro delle disuguaglianze nel campo della salute. Ciò di cui sono infatti più orgogliosa nel corso della mia esperienza di candidata alla leadership dell’Oms – ricorda – è aver avuto modo di richiamare l’attenzione sulla salute in quanto diritto umano, universale. La salute come diritto è stata al centro del mio programma e ha stimolato un importate dibattito a livello globale, che ha coinvolto anche gli altri candidati, su come l’Organizzazione debba lavorare per fare in modo che tale diritto venga garantito a tutti nel mondo, indipendentemente dal luogo in cui una persona viva, dal suo status politico o sociale”.

“Sono davvero soddisfatta per l’elezione del candidato dell’Etiopia Tedros Adhanom Ghebreyesus a nuovo direttore generale dell’Organizzazione mondiale per la sanità, a cui rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro”. Lo dichiara il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha guidato la delegazione italiana a Ginevra durante la 70esima Assemblea mondiale dell’Oms che ha eletto oggi il nuovo Dg. “Un’elezione segnata da un elevato numero di consensi – sottolinea la responsabile della Sanità italiana – che rappresenta un grande segnale verso l’Africa ed evidenzia la volontà di risolvere i problemi sanitari della regione e anche l’attenzione globale in riferimento, per esempio, al grande tema delle migrazioni”.

“Grazie alla sua comprovata professionalità – prosegue Lorenzin – sono certa che il nuovo direttore generale saprà valorizzare il ruolo e l’autorevolezza della più grande organizzazione mondiale che si occupa della salute della popolazione mondiale”.

“L’Italia, che tra l’altro dopo 14 anni torna a far parte dell’Executive Board dell’Oms – precisa Lorenzin – è pronta fin da subito a offrire il massimo supporto e la piena collaborazione al nuovo direttore generale per affrontare insieme le moltissime sfide che attengono la sanità globale del futuro: dalla sicurezza sanitaria internazionale alla prevenzione e promozione della salute, passando per il contrasto all’antibiotico resistenza, la cura delle demenze, lo sviluppo della medicina di genere, la sfida della sostenibilità economica, dell’innovazione tecnologica e farmacologica, fino allo sviluppo del ruolo delle vaccinazioni a difesa della salute globale”.

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