Fidget spinner antistress? ecco cosa ne pensano gli psicologi

Il fidget spinner, nato come accessorio anti stress è praticamente tra le mani di tutti i ragazzini e non solo, grazie anche al suo prezzo contenuto e alla praticità. Formato da un piccolo cuscinetto centrale, che va tenuto tra le dita, grazie a un gioco di dischetti ruota più o meno velocemente su se stesso una volta avviato.

Tutto ebbe inizio 24 anni fa quando, Catherine Hettinger, una mamma-ingegnere che inventò la piccola trottola da palmo per la figlia che allora aveva sette anni. Hettinger conservò il brevetto del ‘fidget spinner’ per una decina d’anni ma dopo anni di tentativi per commercializzarlo e dopo aver ricevuto risposta negativa anche dal gigante del giocattolo Hasbro, nel 2005 decise di non rinnovarlo: “Semplicemente non potevo permettermi i 400 dollari necessari”, confessa in una intervista al Guardian. Ora guarda la moda imperversare nel mondo senza poterne ricavare un centesimo: “Nessuno mi ha contattato. Nessuno mi ha mandato un assegno. Ma è normale, quando un brevetto scade, diventa di dominio pubblica”.

Per anni questi giocattoli da palmo della mano – che consistono in un cuscinetto a sfera collocato al centro di un oggetto a tre braccia da far roteare dando un colpo secco – sono circolati come strumenti per aiutare i bambini con problemi di autismo o disturbi dell’attenzione a scaricare la tensione e mantenere la concentrazione, ma da questa primavera la loro popolarità dilaga tra i bambini e anche tra gli adulti: “Il divieto di fumo per molti significa accumulo di stress e il bisogno di trovare qualcos’altro per scaricarlo.

” Negli Stati Uniti, all’assenza di studi scientifici che confermino la valenza “terapeutica” di queste trottole moderne si aggiungono alcune voci di insegnanti che ne mettono in discussione l’uso sempre più diffuso in classe – i ragazzi li fanno girare una sopra l’altro, li fanno girare troppo forte, usano gli spinner insomma come dei giocattoli e alcune scuole hanno già deciso di vietarne l’uso. Secondo Gottlieb il fenomeno ha tutte le caratteristiche della moda virale: “E’ probabile che tutto sia partito da un bambino che l’ha portato al parco giochi e da lì è partita la mania.” Con il piccolo grande aiuto dei video dimostrativi postati dai fan su YouTube.

Cosa ne pensano gli psicologi?

Il fidget spinner come aiuto contro stress e distrazione non convince Mark Rapport, psicologo dell’Università della Florida che ha studiato i benefici del movimento sull’attenzione nelle persone con deficit di attenzione: “L’utilizzo di un gadget tipo spinner è probabile che rappresenti una distrazione più che un beneficio”. Concorda Kate Ellison, direttrice di una scuola elementare dell’Illinois che spiega a Live Science quanto i suoi studenti siano risultati distratti dall’accessorio. È di diverso avviso, invece, Claire Heffron, terapeuta pediatrico a Cleveland: “Questi piccoli gadget – dice al Washington Post – dovrebbero essere definiti ‘strumenti di fidget’, non giocattoli, e possono fare parte di una strategia di successo per gestire il comportamento dei ragazzi se venissero introdotti in aula”.

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