Giornata mondiale senza tabacco: spengi il fumo e accendi la vita

Il 31 Maggio è la Giornata Mondiale Senza Tabacco promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Smettere di fumare è un grosso passo verso la longevità. Il primo punto del Nuovo Codice Europeo contro il Cancro testualmente recita: “Non fumare; se fumi, smetti. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non fumatori”. “Spegni il fumo, accendi la vita” ha come obiettivo contrapporre il valore effimero del fumo, pratica velenosa per la nostra salute, a quello autentico del sostegno a distanza, cioè di regalare una prospettiva di vita diversa ad un bambino.

Se nessuno fumasse, il cancro ai polmoni sarebbe una malattia quasi inesistente e sarebbe di gran lunga ridotta anche l’incidenza del cancro della bocca e della vescica (esposta alle sostanze tossiche eliminate attraverso le urine). La LILT, da sempre, si occupa di educare per “debellare” la dipendenza dal fumo ed informare sui danni causati dalla sigaretta. La LILT è impegnata nella lotta al fumo, col fine di educare alla salute un numero sempre più ampio di cittadini, a partire dai ragazzi in età scolastica.

Il tema che quest’anno l’OMS ha individuato per la giornata mondiale senza tabacco e’ “ tabacco: una minaccia per lo sviluppo” l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha voluto così mettere in evidenza tutti quei rischi per la salute pubblica connessi con l’uso del tabacco, sostenendo al tempo stesso delle politiche globali per ridurne il consumo. Dunque promozione della salute = sviluppo.

La Lilt da quasi 100 anni cura la promozione della salute in quanto bene della collettività a cominciare dal “respiro libero” inteso come manifestazione di una filosofia di vita sana e non condizionata dalla dipendenza del fumo di tabacco, che è la più importante causa prevenibile di morte legata alla malattia neoplastica.

L’epidemia di tabacco uccide oltre 6 milioni di persone nel mondo. “Il fumo di tabacco causa, solo in Italia, circa 90 mila morti l’anno ed è responsabile di oltre 30 mila diagnosi di tumore al polmone, con severe conseguenze sul piano sanitario, sociale ed economico. Prevenire la diffusione e il consumo di tabacco si può attraverso una presa di coscienza del problema e l’adozione di strategie che chiamano in causa le Istituzioni e il singolo individuo” così ha dichiarato il prof. Francesco Schittulli, presidente Nazionale della LILT, alla vigilia della Giornata Mondiale Senza Tabacco indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che coinvolge attivamente e direttamente la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

Il progetto ‘Esci dal Tunnel. Non bruciarti il futuro’ arriva a Bruxelles.

L’iniziativa è promossa da WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe), associazione dedita ai pazienti affetti da tumore, in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco che si celebra il 31 maggio in tutti i continenti. Dopo il successo delle prime due edizioni in Italia, in Place de la Monnaie a Bruxelles il 30 e 31 maggio sarà posizionato un tunnel a forma di sigaretta gigante, lungo 14 metri e alto 3, all’interno del quale è previsto un percorso a tappe sui pericoli del fumo.

Il 31 maggio, sempre nella capitale belga, si terrà un workshop all’interno del Parlamento Europeo sul tema della lotta al tabagismo con medici e politici. Un cittadino europeo su 4 con più di 15 anni “fuma regolarmente – afferma Silvia Novello Presidente WALCE e docente di Oncologia Medica all’Università di Torino -. Il 21% invece è esposto quotidianamente ai pericoli del fumo passivo. Sono numeri ancora troppo alti. In particolare gli Stati dell’UE devono portare avanti iniziative legislative specifiche. Per esempio è possibile prevedere, a livello comunitario, nuovi provvedimenti che limitino l’impatto del tabagismo attraverso l’aumento del costo delle sigarette e un’estensione dei divieti nei luoghi pubblici. E’ un vizio estremamente nocivo da combattere anche attraverso campagne informative”. Solo in Italia, ricorda, “le sigarette sono responsabili di più di 180.000 morti annue evitabili. Con questa iniziativa vogliamo informare e mettere in guardia i cittadini e anche le istituzioni”. Secondo Novello, infatti, “i pericoli legati al fumo e la prevenzione primaria del cancro sono ancora sottovalutati da parte della popolazione. Questo avviene soprattutto tra i giovani. Così, un adolescente italiano su 3 – rileva – è convinto che le sigarette non siano così dannose”.

“La nostra Fondazione è lieta di aver patrocinato un evento così importante – conclude Francesco Cognetti, presidente della Fondazione ‘Insieme Contro il Cancro’ -. Si calcola che 20 sigarette al giorno riducono di 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Ogni settimana di vizio costa un giorno in meno di vita. Questo vizio – conclude – si può sconfiggere attraverso apposite campagne che coinvolgano tutta la società civile e anche le istituzioni”.

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