L’Anoressia nervosa è scritta nel Dna

Identificato da un team di ricercatori internazionale il primo locus genetico associato allo sviluppo dell’anoressia nervosa, e rivela che nella patogenesi di questa malattia potrebbero avere un ruolo importante fattori di carattere metabolico.

La ricerca, pubblicata in questi giorni nella prestigiosa rivista American Journal of Psychiatry, costituisce il più vasto studio genomico condotto finora per identificare le basi genetiche comuni che l’anoressia nervosa condivide con gli altri disturbi psichiatrici e con le malattie metaboliche, che ha coinvolto 3.495 individui affetti da anoressia nervosa e 10.982 individui sani di diversi Paesi.

La ricerca, che vede come capofila la prof.ssa Cynthia Bulik, direttore dell’Unc Center of excellence for eating disorders (North Carolina, Usa) e docente al Karolinska Institutet di Stoccolma, Svezia), ha coinvolto 220 ricercatori provenienti da diversi Paesi, tra i quali anche ricercatori dell’Università di Padova: il professore Paolo Santonastaso (Dipartimento di Neuroscienze), la professoressa Angela Favaro e il professore Maurizio Clementi (Dipartimento della salute della donna e del bambino).

Lo studio dimostra l’importanza della collaborazione di più gruppi di ricerca per arrivare a risultati di eccellenza, in particolar modo nella ricerca dei fattori di rischio delle malattie ad eziologia complessa che abbisognano di un vasto campione di individui. Il riconoscimento dell’anoressia nervosa come malattia che ha sia componenti psichiatriche che metaboliche potrebbe avere implicazioni importanti nello sviluppo di più mirati trattamenti e nuovi farmaci per il trattamento di questa grave patologia.

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