Obesity Day: ecco i cosa si rischia ad essere obesi

Il 20 maggio 2017 l’Europa propone l’European Obesity Day perché ogni anno, il numero delle presone in sovrappeso dei cresce al ritmo di 400.000 casi e negli ultimi 30 anni, a livello mondiale, la tendenza verso l’obesità è addirittura raddoppiata. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità nel mondo ci sono 1,9 miliardi di persone in sovrappeso. Di queste, 600 milioni sono obese e 6 milioni vivono in Italia. Per questo l’Europa dedica una giornata dedicata all’obesità: per sensibilizzare la popolazione al problema e dare voce a tutti colo che combattono quella che a tutti gli effetti può essere considerata una malattia, ma che in Italia non è ancora riconosciuta come tale.

Secondo l’European association for the study of obesity, per valutare realmente se si è obesi o in semplice sovrappeso è sufficiente considerare alcuni dati. In primo luogo, c’è l’indice di massa corporea, che si ottiene dividendo il peso espresso in kg per il quadrato dell’altezza, espressa in metri. Se il Bmi (abbreviazione di Body mass index) supera il valore 25, si è in sovrappeso. Se supera 30, si è obesi. Inoltre, un altro elemento determinante a stabilire la condizione di obesità o sovrappeso è la misurazione del girovita. Nell’uomo non deve superare i 102 cm, nella donna gli 88 cm.

I rischi dell’obesità

Le patologie connesse all’obesità sono numerose: apnea notturna, asma, patologie cardiocircolatorie che possono portare all’infarto, cancro, patologie epatiche, sterilità, diabete, artrite, ipertensione. In Italia l’80% dei casi i diabete, il 55% dei casi di ipertensione e il 35% dei casi di cardiopatia ischemica e tumori sono da ricondurre a obesità e sovrappeso. Inoltre, secondo i dati della Società italiana di chirurgia dell’obesità ogni anno nel nostro Paese 57mila persone muoiono per patologie collegate all’eccesso di peso. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, tra le più grandi sfide per la salute pubblica del XXI secolo c’è proprio l’obesità. Per questo Herman Toplak, presidente dell’Easo, dichiara: “È fondamentale rendersi parte attiva nel sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dell’adozione di stili di vita sani, così come ci suggerisce il motto dell’Eod17: combattiamo l’obesità insieme”.

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