USA: overdose di caffeina, ragazzo muore a 16 anni per troppe bevande

Un ragazzo di 16 anni si è sentito male a scuola ed è morto per aver ingerito troppe bevande alla caffeina. Il fatto è successo negli USA in Sud Carolina. La notizia è riportata da diversi media Usa. Secondo il coroner, ad ucciderlo è stata un ‘evento cardiaco che ha causato una probabile aritmia indotta da caffeina’.

Il ragazzo, che pesava novanta chili e non aveva malattie precedenti, aveva ingerito un latte da McDonald, che contiene caffè, una bibita gassata grande con caffeina e un energy drink in appena due ore. Secondo le ricostruzioni il ragazzo potrebbe aver ingerito circa 470 milligrammi di caffeina in totale sommando le tre bevande, un valore superiore ai 400 milligrammi indicati dalle linee guida come soglia pericolosa. “Non si tratta di un’overdose di caffeina, spiega il coroner, Gary Watts , non è stata la quantità totale di caffeina nel sistema, è stato il modo in cui è stata ingerita in un così breve lasso di tempo, con un energy drink tracannato per ultimo”. Alcune bibite possono essere estremamente pericolose per bambini e adolescenti, a tal punto che il loro consumo andrebbe rigidamente regolamentato e limitato come per l’alcool, il tabacco e i farmaci con ricetta. Alcuni dei prodotti, hanno infatti un contenuto di caffeina elevatissimo, quattro o cinque volte più forte delle più comuni bevande gassate.

Una recente indagine dell’Autorità europea sulla sicurezza alimentare ha evidenziato gli alti consumi tra gli adolescenti. Gli eccessi provocano alterazioni del ritmo cardiaco, ansia e sottovalutazione dello stato di ebbrezza. Ne bevono maggiori quantità gli adolescenti: tra gli 11 e i 18 anni. Ma in quanto a bevande energetiche, non si risparmiano nemmeno i bambini.

A confermare la tendenza è l’Efsa, (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) attraverso uno studio statistico commissionato al Consorzio Nomisma-Areté allo scopo di analizzare i consumi europei di queste bevande. Si è trattato della prima ricerca che ha valutato anche l’esposizione di bambini e adolescenti a tre particolari ingredienti presenti in tutti gli energy drink: caffeina, taurina e D-glucuronolattone.

Lo studio ha preso in considerazione un campione europeo, ma in Italia i numeri sono leggermente più bassi. Il dato, però conferma quanto già sostenuto da precedenti pubblicazioni: gli adolescenti sono i più avvezzi al consumo di energy drink, analcolici contenenti zuccheri e sostanze eccitanti, principalmente caffeina. «Si tratta di bevande che agiscono a livello del sistema nervoso centrale: aumentano il tono dell’umore e lo stato di veglia. Di per sé non sono pericolose, a patto che i consumi siano moderati.

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