AlphaGo: quando le macchine battono l’essere umano

Quando si sente parlare di intelligenza artificiale, ecco che immediatamente la fantasia spicca il volo, destinazione futuro: cosa accadrà quando le macchine saranno in grado di sconfiggere l’uomo? Quali saranno le conseguenze di un’intelligenza superiore alla nostra? Nonostante oggi non vi sia ancora questo rischio – in quanto l’intelligenza necessiterebbe anche di una “coscienza” – è già possibile ammirare come le macchine stiano diventando più intelligenti degli uomini, al punto da sconfiggerli in campi dove strategia e astuzia si rivelano ingredienti fondamentali. Questo è stato ad esempio il caso di AlphaGo: un software che è riuscito a sconfiggere l’uomo.

AlphaGo: di cosa si tratta?

AlphaGo è un software realizzato da DeepMind (una società di proprietà di Google), ed in grado di sconfiggere qualsiasi avversario umano a Go: un antico gioco cinese da tavolo, considerato dagli esperti come il gioco più complicato e difficile di sempre. Ci vogliono anni e anni di esperienza per raggiungere un livello tale da poter competere con i campioni di Go: Google, invece, c’è riuscita semplicemente realizzando un competitor digitale. AlphaGo, infatti, è riuscito a sconfiggere uno dei più forti giocatori di sempre: il cinese 19enne Ke Jie, il quale ha successivamente dichiarato di essere rimasto scosso dall’esperienza e non di voler più avere a che fare con AlphaGo, definito da lui stesso come il “Dio di Go”.

Non solo AlphaGo: l’eterna lotta fra l’uomo e la macchina

AlphaGo, oggi, rappresenta tutto sommato l’eccezione che conferma la regola: il digitale e le macchine sono infatti ancora sotto il nostro controllo, e dunque al nostro servizio. Eppure la sfida fra uomo e intelligenza artificiale non è certo cosa recente: ad esempio i casinò online come Starvegas Casino, che può contare su ottime recensioni sul web, da sempre vedono l’essere umano alla costante ricerca della vittoria contro le macchine, oltre che con la sorte. Basti pensare alle slot machine, viste come veri e propri avversari in carne ed ossa. Questa eterna lotta fra uomo e macchina, dunque, sta solo conoscendo un’evoluzione.

Passato, presente e futuro dell’intelligenza artificiale

Uomo contro macchina: un match che si era già giocato nel 1996, quando Deep Blue – un super-computer costruito da IBM – riuscì a sconfiggere l’allora campione in carica di scacchi Garry Kasparov. Un’esperienza che si è ripetuta 20 anni dopo, grazie ad AlphaGo, e che sembra destinata a scoprire nuovi capitoli negli anni a venire. Eppure qualche dubbio in merito alla “coscienza” dei computer è già emerso: la vittoria di Deep Blue venne sancita da una mossa totalmente irrazionale, e non legata ad alcun algoritmo. Che il super-computer avesse imparato a “pensare lateralmente”? D’altronde, c’è anche chi pensa che dietro quella mossa vi sia stato l’intervento diretto dei tecnici di IBM, al fine di aumentare il valore del titolo in borsa della compagnia.

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