Caldo record, ecco i problemi legati alla disidratazione

Il caldo record che in queste ore sta piegando l’Italia durerà ancora qualche giorno. L’apice, segnala il ministero della Salute, verrà raggiunto domani, con ondate di calore record e temperature che sfioreranno i 40 gradi. Una vera e propria emergenza, che rischia di compromettere la salute di anziani e bambini, soggetti più esposti alla disidratazione.

COS’E’ LA DISIDRATAZIONE – La disidratazione, spiegano gli esperti del ministero della Salute sul proprio sito web, è una condizione che si manifesta quando la quantità di acqua persa dall’organismo è maggiore di quella assunta. Normalmente si devono assumere tra 1,5 e 2 litri di acqua al giorno, ma non sempre queste indicazioni vengono rispettate. In alcuni casi, infatti, l’organismo inizia a disidratarsi e a funzionare male. Ciò può verificarsi quando è richiesta una quantità di acqua maggiore, come in caso di alte temperature ambientali per via della sudorazione, quando si perdono molti liquidi, in caso di febbre, vomito e diarrea, se una persona non assume volontariamente acqua a sufficienza in mancanza di stimolo della sete, (come nel caso di bambini e anziani) e in caso di assunzione di farmaci che possono favorire l’eliminazione di liquidi (diuretici, lassativi).

Il corpo perde acqua anche quando non siamo fisicamente attivi. Durante il periodo estivo il corpo tende ad avere una sudorazione maggiore, soprattutto a causa del caldo e dell’afa. Il corpo perde l’acqua soprattutto durante l’attività fisica e quando le temperature sono elevate. Ma è importante non dimenticarsi che il nostro organismo perde acqua ogni giorno, a partire dai gesti più semplici: quando si respira, quando si dorme e in molti altri gesti naturali.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA DISIDRATAZIONE? – I principali sintomi della disidratazione sono sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari, abbassamento della pressione arteriosa.

COME EVITARE IL RISCHIO DISIDRATAZIONE – Tra i suggerimenti utili per evitare il rischio disidratazione, il ministero della Salute raccomanda un’alimentazione corretta e sicura a partire dall’assunzione di acqua, almeno due litri (otto bicchieri) al giorno. In estate si perdono minerali con l’aumento della sudorazione e della traspirazione. Per gli anziani è particolarmente importante bere, indipendentemente dallo stimolo della sete.

Meglio moderare, tuttavia, il consumo di bevande con zuccheri aggiunti e limitare il consumo di bevande moderatamente alcoliche come vino e birra. Evitare le bevande ad alto contenuto di alcol è un’ottima dritta, perché aumentano la sensazione di calore e la sudorazione, contribuendo così ad aggravare la disidratazione.

Sul fronte dell’alimentazione, è consigliabile aumentare il consumo di frutta e verdura di stagione e yogurt, mangiare frutta e verdure fresche e non trascurare la frutta secca (mandorle, noci ecc), ricca di grassi ‘buoni’, minerali e fibre, senza esagerare, perché apporta calorie.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie