Cannabis Terapeutica, Lorenzin convoca i farmacisti per affrontare il tema del prezzo

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha convocato al Ministero della Salute per la prossima settimana un tavolo con le sigle rappresentative dei farmacisti italiani per affrontare il tema del prezzo della Cannabis terapeutica. Le associazioni dei farmacisti avevano rivolto un appello al ministro per la correzione del prezzo fissato, inadeguato rispetto a quello di mercato.

Il prezzo di vendita al pubblico attualmente fissato per la cosiddetta Cannabis terapeutica rischia di compromettere la possibilità per le farmacie di realizzare le preparazioni magistrali a base di questa sostanza, a danno dei pazienti. L’importo di 9 euro al grammo, stabilito dal Ministero della Salute con il Decreto pubblicato lo scorso 3 giugno, è infatti inferiore a quello richiesto dai distributori per questa sostanza.
Questa circostanza, che la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani aveva già segnalato in fase di istruttoria del provvedimento di fissazione del prezzo nazionale, fa sì che i farmacisti si trovino a pagare la materia prima – la Cannabis – una cifra superiore al prezzo della preparazione magistrale stessa, quindi costringendo il farmacista a operare in perdita. Di qui la richiesta di avviare un confronto urgente che le organizzazioni Fofi, Federfarma, Asfi, Assofarm, Farmaci Unite, Sifap e Utifar hanno rivolto al Ministro della Salute, Onorevole Beatrice Lorenzin.

Al di là del caso particolare della Cannabis, si legge nella richiesta, è la stessa Tariffa nazionale dei medicinali che andrebbe rivista nel suo complesso. Infatti, benché la normativa preveda che la tariffa venga aggiornata ogni due anni per allineare gli importi all’andamento del mercato, gli importi oggi in vigore sono immutati da oltre vent’anni. In questo modo diviene sempre meno sostenibile economicamente la realizzazione delle preparazioni magistrali da parte delle farmacie, con un crescente disagio per i pazienti. I destinatari delle preparazioni sono in maggioranza pazienti fragili – neonati, bambini, persone affette da malattie rare – i cui bisogni clinici non trovano risposta nel farmaco di produzione industriale.

”In tempi di personalizzazione della medicina – si legge una nota – è grave che uno dei principali strumenti per adattare le terapie ai bisogni individuali del paziente sia reso impossibile per motivi economici. Quello della Cannabis, in definitiva, è solo il caso più recente di prezzo inadeguato: la revisione della Tariffa nazionale, come previsto peraltro dalle leggi vigenti, non è più rinviabile”.

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