Goletta Verde, in Toscana criticità alle foci di fiumi, fossi e torrenti

Un punto su tre fortemente inquinato. Su un totale di diciannove punti monitorati dai tecnici di Goletta Verde lungo le coste toscane sette presentavano valori di contaminazione elevata e per questo ricevono un giudizio di “fortemente inquinato”. Nel mirino finiscono ancora una volta le foci di alcuni fiumi, canali e fossi d’acqua. Criticità spesso già note da tempo e sulle quali Legambiente chiede un’immediata verifica da parte delle autorità preposte.

È questo il bilancio del monitoraggio svolto in Toscana dall’equipe tecnica di Goletta Verde presentato questa mattina in una conferenza stampa a Firenze, al Caffè Giubbe Rosse, da Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente e Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana, alla presenza di Guido Spinelli, Direttore Tecnico ARPAT e Raffaele Gaudio, Segretario Regionale Sindacato Medici Italiani.

Le località sono a Marina di Carrara, la foce del Carrione, a Massa, in località Partaccia, alla foce del torrente Lavello, nell”area di Livorno alla foce dello Scolmatore, a Piombino a Marina di Salvioli, a Follonica alla foce del fiume Gora, a Capoliveri in località Mola, a Marciana marittima in località Moletto di Pesce.

Secondo i numeri dell’associazione, la salute dei mari, anche quelli toscani, è sempre più a rischio a causa della cattiva depurazione, dei rifiuti galleggianti e spiaggiati e delle continue illegalità ambientali. I dati del dossier Mare Monstrum di Legambiente, basato sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto dicono che in Toscana , nel 2016 si sono registrate 1.097 infrazioni accertate (il 7% a livello nazionale), 1286 persone denunciate e arrestate e 182 sequestri effettuati si piazza al settimo posto nella classifica italiana del mare illegale. In pratica, oltre 3 reati accertati al giorno, 1,8 infrazioni per ogni chilometro di costa.

“Il nostro monitoraggio punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi regionali che mettono a rischio la balneabilità dei nostri mari e di conseguenza anche lo sviluppo turistico ed economico dei nostri territori – dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente -. Ancora oggi, infatti, in Italia circa il 25% delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato, nonostante siano passati oltre dieci anni dal termine ultimo che l’Unione Europea ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi. Quest’anno con Goletta Verde affronteremo tutte le criticità che incombono ancora sul nostro ecosistema marino e costiero, a partire dal marine litter. Proprio su questo tema continueremo a monitorare i gravissimi sversamenti di schiume sintetiche che hanno interessato le coste toscane e liguri nelle ultime settimane, affinché si applichi il principio chi inquina paghi, utilizzando la legge sugli ecoreati approvata nel maggio 2015, e non si sottovalutino i rischi per la fauna marina e per la stessa attrattiva turistica delle spiagge toscane”.

La salute dei nostri mari è sempre più a rischio a causa della cattiva depurazione, dei rifiuti galleggianti e spiaggiati e delle continue illegalità ambientali, che seguitano a sfregiare coste e territori italiani. Un assalto che non si ferma, come dimostrano i dati del dossier Mare Monstrum di Legambiente sul mare illegale basato sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto: la Toscana con 1.097 infrazioni accertate (il 7% a livello nazionale) 1286 persone denunciate e arrestate e 182 sequestri effettuati si piazza al settimo posto nella classifica italiana del mare illegale. In pratica, oltre 3 reati accertati al giorno, 1,8 infrazioni per ogni chilometro di costa.

 

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