In Svezia sfrecciano nei cieli i droni salvavita, dotati di defibrillatore

Il modo migliore per aumentare le possibilità di sopravvivenza è avere a disposizione un defibrillatore per un utilizzo immediato. E se mentre le ambulanze devono fare i conti con il traffico cittadino, i droni possono volare. Ecco perché un team di ricercatori svedesi ha deciso di scoprire se davvero un drone in volo è in grado di battere un’ambulanza nel gioco del salva una vita. Ovviamente, come ci si poteva aspettare, il drone ha sempre vinto, in tutte le varianti della sfida, e sebbene lo studio sia ancora in fase embrionale, i risultati sono promettenti.

I ricercatori hanno equipaggiato un drone a otto rotori del peso di 5 chili e mezzo con un defibrillatore, e lo hanno colorato per assomigliare ad una piccola ambulanza volante. La base è stata impostata in una località a nord di Stoccolma, nella quale i ritardi delle ambulanze erano all’ordine del giorno, specie d’estate, in quanto meta turistica. Sono state quindi effettuate 18 simulazioni di chiamate d’emergenza, in cui sono stati inviati sia un drone che un’ambulanza. Il drone ha battuto con netto distacco l’ambulanza in tutte e 18 le simulazioni, in cui i veicoli hanno speso circa 20 minuti per raggiungere i punti prefissati, mentre i droni poco più di quattro.

Un drone, può essere un ottimo sostituto delle ambulanze, se tutto quello che serve è un defibrillatore per salvare una vita. I ricercatori, comunque, precisano che si tratta ancora di uno studio preliminare. Il team vuole continuare a testare le modalità e gli esiti dei salvataggi nei pazienti con arresto cardiaco, e capire se un passante occasionale sarebbe in grado di effettuare la manovra di salvataggio trovandosi nella circostanza per puro caso. Una soluzione potrebbe arrivare dall’iniziativa del National Health Service inglese, che ha pensato di fornire ai droni delle istruzioni d’uso per le evenienze. Nel frattempo le organizzazioni pubbliche e private legate all’Italian Resuscitation Council (IRC) stanno studiando e sperimentando applicativi realizzati appositamente per tale scopo.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie