Ischia, motonave sbatte contro la banchina 29 feriti

Incidente nel porto di Casamicciola, a Ischia. Una nave della compagnia privata Medmar, la “Maria Buono”, nel corso della manovra di attracco è andata a sbattere contro la banchina. I passeggeri che erano in attesa di sbarcare sono caduti e 29 di essi sono rimasti leggermente feriti (contusioni ed escoriazioni) e sottoposti alla cure dei sanitari del Rizzoli. Una donna, soccorsa con ambulanza, ha riportato un lieve trauma cervicale. La motonave era partita alle 8.15 dal porto di Pozzuoli e ha urtato la banchina intorno alle 9.30. Nell’urto, danneggiati anche quattro ciclomotori. La “Maria Buono” è stata fermata dalla Capitaneria di Porto. E sono in corso gli accertamenti tecnici di rito per capire le cause dell’incidente.

I tecnici del Registro italiano navale (Rina) stanno in queste ore verificando i danni all’unità navale, che secondo le prime indiscrezioni sarebbero modesti e comunque non pregiudicherebbero l’uscita dal porto della Maria Buono per raggiungere il cantiere ed essere sottoposta alle necessarie riparazioni. Danneggiata anche la banchina portuale di Casamicciola. “Eravamo nei pressi del portellone, pronti a scendere, raccontano alcuni passeggeri, poi all’improvviso uno scossone, molti sono caduti a terra”.

La Maria Buono è una delle motonavi che fanno parte della flotta della compagnia marittima Medmar, appartenente all’armatore Nicola D’Abundo. Costruita nel 1989 la nave, che fa parte dei traghetti RO-RO passenger, è stata soggetta a ristrutturazione negli anni 2003-2004.
Capace di viaggiare a 18 nodi, la motonave della Medmar ha una capacità di carico di 800 persone ed è dotata di un garage non molto grande, in grado di trasportare 100 vetture.

La Maria Buono dispone di tutte le attrezzature per agevolare la permanenza a bordo dei passeggeri con ridotta mobilità motoria, come elevatori per sedie a rotelle, scale mobili e 2 bagni. L’equipaggio imbarcato a bordo della motonave è preparato e formato per fornire assistenza ai passeggeri disabili.

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