Mucca pazza, nuovo caso, donna di 75 anni colpita dal morbo

Mucca pazza, un caso nel padovano. E’ ricoverata in ospedale a Padova in gravissime condizioni un’anziana di 75 anni. Encefalopatia spongiforme, ovvero sospetto morbo di Creutzfeldt Jakob forse nella variante bovina, in poche parole “mucca pazza”. Un calvario che sarebbe iniziato un mese fa per l’anziana da subito ricoverata all’ospedale Sant’Antonio, poi trasferita a Verona dove l’esame del liquor avrebbe confermato il sospetto. Infine il ritorno a Padova, in azienda ospedaliera.

Il sospetto era che l’anziana soffrisse di una malattia legata al morbo della mucca pazza. Sospetto poi confermato a Verona dove, come raccontato da Marina Lucchin su Il Gazzettino, opera un team di ricercatori universitari che sta studiando la malattia e ha trovato il modo di diagnosticarla con il paziente ancora in vita. La donna è stata sottoposta ad un esame del liquido spinale. L’anziana è risultata affetta da encefalopatia spongiforme causata da una variante della sindrome di Creutzfeldt-Jacob.

I medici hanno poi comunicato l’esito dell’esame ai familiari e la donna è stata trasportata di nuovo all’ospedale di Padova, dove ora si trova in fin di vita. Solo dopo il decesso e grazie all’autopsia sarà possibile conoscere di quale variante del morbo della mucca pazza è stata contagiata la donna, il cui destino è purtroppo segnato. La medicina infatti non ha ancora trovato un rimedio efficace contro questa malattia degenerativa.

Il primo caso di “mucca pazza” (encefalopatia spongiforme bovina, che nell’uomo prende la forma della malattia di Creutzfeldt-Jakob) fu registrato in Gran Bretagna nel 1986. I sintomi, di origine neurologica, prevedono negli esseri umani una rapida e progressiva demenza, con perdita di memoria, difficoltà nel parlare, disagi nell’equilibrio della persona e convulsioni. Malattie nei bovini e nell’uomo sembrano comunque derivare da due ceppi completamente diversi.

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