No alla chemio, radiato il medico che voleva curare tumori con vitamina C e integratori

No alla chemio, radiato dall”Ordine dei medici di Padova Paolo Rossaro, il medico di famiglia condannato in Cassazione a un anno e sei mesi con la sospensione della pena per omicidio colposo, in relazione alla morte di Cristian Trevisan, un camionista vicentino morto nel 2007 , prescrisse al Trevisan ammalato di linfoma di Hodgkin una semplice terapia a base di vitamina C e integratori al posto della chemioterapia.

Trevisan, chiosa – “un disastro per la correttezza e la dignità professionale, con questo verdetto hanno screditato il valore morale ed etico del nostro lavoro. “E’ il Medioevo scientifico – commenta Rossaro – siamo tornati alla caccia alle streghe, si processano le idee”. E’ assurdo, puniscono un medico che rispetta il giuramento di Ippocrate, seguendo e ascoltando i malati nella loro complessità di persone”. “Io ho fiducia nella giustizia, in 40 anni di lavoro questo è l’unico procedimento penale a mio carico – spiega il medico -. Ci ho già investito troppi soldi tra avvocati e spese processuali: cerco un legale che mi rappresenti senza chiedere la parcella, pagherò solo le spese vive. Intanto l’ambulatorio resta aperto, io continuo a fare il medico e a dire: W la vita!

Il camionista di Pojana Maggiore (Vicenza) era deceduto alla vigilia di Natale di 10 anni fa per le conseguenze del tumore. La Procura aveva aperto un’inchiesta per lesioni gravi e omicidio colposo a carico del medico di base, anch’egli della provincia di Vicenza, ora radiato dal proprio Ordine. Era stata proprio la vittima a denunciarlo alla Polizia dell’Ospedale San Bortolo della città veneta. Il paziente si era rivolo al medico su consiglio di un erborista, poiché non voleva farsi seguire con metodi tradizionali. Quando la malattia si aggravò, tuttavia, decise di affidarsi alle cure dell’ospedale e denunciò il dottore. Secondo l’Ordine, il linfoma di Hodgkin oggi ha un tasso di guarigione del 95% e, quindi, se trattato con la chemioterapia, il camionista vicentino avrebbe potuto salvarsi.

Il provvedimento, segue di qualche settimana la radiazione dall’Ordine dei medici di Treviso di Roberto Gava, cardiologo e farmacologo accusato di essere un antivaccinista. La commissione disciplinare sarà chiamata a breve a giudicare anche Claudio Sauro, medico di famiglia finito sotto procedimento perchè autore della “chemioterapia naturale”. Secondo l’Ordine, il linfoma di Hodgkin oggi ha un tasso di guarigione del 95% e, quindi, se trattato con la chemioterapia, il camionista vicentino avrebbe potuto salvarsi.

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