Obbligo vaccini, firmato il decreto: ecco cosa prevede

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto che rende obbligatori i vaccini per l’iscrizione a scuola da 0 a 16 anni. Lo si apprende da fonti del ministero della Salute. Il decreto, proposto dalla ministra Beatrice Lorenzin, prevede che le mancate vaccinazioni portino al divieto di iscrizione alle scuole per l’infanzia fino a 6 anni, mentre dalle elementari in poi comportano multe salate per i genitori.

Per poter iscrivere i bambini a scuola basterà autocertificare l’avvenuta vaccinazione. Si avrà in questo modo il tempo di presentare la copia del libretto vaccinale entro il 10 luglio di ogni anno all’istituto scolastico. Lo prevede il decreto sull’obbligatorietà dei vaccini in vigore da domani. Lo stesso ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in conferenza stampa a Roma per spiegare i dettagli del provvedimento, ha detto anche che la semplice presentazione alla Asl della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la stessa azienda sanitaria provveda ad eseguire la vaccinazione (o iniziare il ciclo in caso di più dosi) entro la fine dell’anno scolastico.

Il decreto introduce come obbligatorie l’anti poliomielite, anti difterite, anti tetanica, anti epatite B, anti pertosse, e anti emofilo B (esavalente) che si fanno al terzo mese di vita. Poi anti meningococco C e B e anti morbillo, parotite, rosolia e varicella. Non tutti i bambini da 0 a 6 anni dovranno però farle tutte, perché per ogni classe di età verranno considerate solo le vaccinazioni previste a suo tempo dal piano vaccinale.

Le famiglie che non si adegueranno al decreto troveranno chiuse le porte di asili nido e materne, per cui l’obbligo vaccinale diventa requisito d’accesso. Il decreto vale per i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni. Quelli che frequentano il nido e la materna non vengono ammessi se non sono in regola con le vaccinazioni. Chi invece va alla scuola dell’obbligo e cioè elementari, medie e primi due anni delle superiori, viene comunque iscritto. I genitori però rischiano una sanzione da 500 a 7.500 euro (teoricamente ripetibile ogni anno) a meno che non facciano al figlio le vaccinazioni mancanti entro il termine indicato dalla Asl. trascorso quel termine, la stessa Asl “provvede a segnalare l’inadempimento dell’obbligo vaccinale alla procura della repubblica presso il Tribunale per i minorenni per gli eventuali adempimenti di competenza”. Non si parla più, come nelle prime bozze del provvedimento, di togliere la potestà genitoriale, misura rimessa alla valutazione dei giudici.

Il Codacons promette battaglia – “Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, firmando il decreto che reintroduce l’obbligo delle vaccinazioni per la frequenza delle scuole, pone la sua firma su un provvedimento che va contro i più basilari principi costituzionali”. Ad affermarlo è il Codacons che critica la decisione del Capo dello Stato annunciando di voler impugnare il provvedimento. “Il decreto sui vaccini è un miscuglio di cose che non c’entrano nulla con la salute e con le vaccinazioni – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Riteniamo del tutto sbagliata la scelta di Mattarella di avallare un simile decreto, che sarà impugnato dal Codacons allo scopo di ottenerne l’annullamento dinanzi la Corte Costituzionale e in sede europea”.

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