Obesità, l’eccesso di cibo uccide 4 milioni di persone ogni anno

L’eccesso di cibo uccide 4 milioni di persone ogni anno. L’eccesso di cibo è stato identificato come la causa di 4 milioni di morti nel solo 2015, 2,7 delle quali per problemi cardiovascolari. In termini percentuali, l’eccesso di peso rappresenta il 7,1% di tutti i motiivi di decesso.

Il fenomeno dell’obesità è da considerarsi ormai alla stregua di un’epidemia globale in rapida diffusione, ne evidenzia le cause ambientali, culturali, economiche e biologiche e apre una finestra sul suo impatto diretto e indiretto sulla società. in Italia oltre un terzo della popolazione adulta è in sovrappeso, poco meno di una persona su 10 è obesa e a causa di complicanze legate a questa malattia una persona ogni 10 minuti muore: 57 mila decessi all’anno e oltre mille a settimana.

I rischi dell’obesità. Le patologie connesse all’obesità sono numerose: apnea notturna, asma, patologie cardiocircolatorie che possono portare all’infarto, cancro, patologie epatiche, sterilità, diabete, artrite, ipertensione. In Italia l’80% dei casi i diabete, il 55% dei casi di ipertensione e il 35% dei casi di cardiopatia ischemica e tumori sono da ricondurre a obesità e sovrappeso. Inoltre, secondo i dati della Società italiana di chirurgia dell’obesità ogni anno nel nostro Paese 57mila persone muoiono per patologie collegate all’eccesso di peso. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, tra le più grandi sfide per la salute pubblica del XXI secolo c’è proprio l’obesità. Per questo Herman Toplak, presidente dell’Easo, dichiara: “È fondamentale rendersi parte attiva nel sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dell’adozione di stili di vita sani, così come ci suggerisce il motto dell’Eod17: combattiamo l’obesità insieme”.

Secondo l’European association for the study of obesity, per valutare realmente se si è obesi o in semplice sovrappeso è sufficiente considerare alcuni dati. In primo luogo, c’è l’indice di massa corporea, che si ottiene dividendo il peso espresso in kg per il quadrato dell’altezza, espressa in metri. Se il Bmi (abbreviazione di Body mass index) supera il valore 25, si è in sovrappeso. Se supera 30, si è obesi. Inoltre, un altro elemento determinante a stabilire la condizione di obesità o sovrappeso è la misurazione del girovita. Nell’uomo non deve superare i 102 cm, nella donna gli 88 cm.

Malnutrizione e obesità due facce della stessa medaglia. Nel 2014 quasi 2 miliardi di adulti nel mondo sono risultati essere in sovrappeso, e 462 milioni sottopeso. La malnutrizione, d’altronde, non riguarda soltanto il povero, né l’eccessiva nutrizione è un “lusso” dei soli ricchi. La cattiva nutrizione oltrepassa l’aspetto economico e provoca problemi di salute per chi mangia troppo poco (denutrizione), troppo (eccessiva nutrizione) o segue una dieta alimentare sbilanciata, senza le sostanze nutritive essenziali per una vita sana. Condizioni che spesso colpiscono non solo la stessa popolazione, ma anche nella stessa persona o famiglia.

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