Sud Sudan, somministrazione sbaglita vaccini morbillo, morti 15 bambini

Quindici bambini con meno di 5 anni sono morti in Sud Sudan a causa di una somministrazione sbagliata di vaccini per il morbillo. Lo ha annunciato il ministero della sanità spiegando che si è trattato di un “errore umano”: i vaccini non erano stati ben conservati, è stata usata una siringa per tutti i bambini e tra chi somministrava i farmaci c’erano persino bambini di 12 anni.

Il governo del Sud Sudan ha creato una commissione per trovare i responsabili della morte dei bambini e capire se sarà possibile risarcire le famiglie. Sono 2 milioni i bambini in tutto il paese che sono sottoposti al programma di vaccinazioni contro il morbillo. L’Organizzazione mondiale della sanità ha organizzato dei corsi per gli operatori sanitari sud-sudanesi ed è l’Unicef a fornire i vaccini al governo.

L’anno scorso, si sono registrate epidemie in Sud Sudan, Somalia e Nigeria.

Il morbillo, malattia virale altamente contagiosa che si diffonde attraverso il contatto diretto e l’aria, è una delle maggiori cause di morti infantili nel mondo ed è prevenibile con l’assunzione di due dosi di un vaccino sicuro ed efficace. Le epidemie di morbillo in diversi Paesi – causate da una mancanza di campagne di vaccinazioni di routine e di vaccinazione di masse – continuano a rappresentare una sfida seria. Nel 2015, sono state registrate grandi epidemie in Egitto, Etiopia, Germania, Kirghizistan e Mongolia. In Germania e in Mongolia il contagio è avvenuto tra le persone più anziane, sottolineando che è necessario vaccinare gli adolescenti e i giovani che non hanno nessuna protezione contro il morbillo. Il morbillo tende inoltre a diffondersi in Paesi in conflitto o in emergenza umanitaria, a causa delle difficoltà a vaccinare ogni bambino.

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