Aiutare migranti a casa loro? Cei contro Renzi: Aiutarli a casa loro non basta!

Affrontare l’emergenza migranti con “la frase ‘aiutarli a casa loro’ non basta, se non si dice come e quando e con quali risorse”. Così monsignor Galantino, segretario generale della Cei commenta la frase di Renzi. Respinge inoltre la distinzione tra migranti economici e rifugiati:”Sarebbe come distinguere tra chi preferisce morire impiccato o sulla sedia elettrica”. Riguardo ai dati Istat sulla povertà: “Numeri enormi che dovrebbero muovere le coscienze e le agende politiche”, Lo ha detto monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, prima dell’inizio della tavola rotonda a palazzo Giustiniani sul tema “Da mani pulite a Cantone: il valore delle regole”, a proposito dei migranti.

Per Galantino è importante che tutti siano liberi di scegliere: “Noi lanciamo la campagna ‘liberi di partire – liberi di restare’ con 30 milioni dall’otto per mille di aiuti concreti”, ha proseguito il segretario, che ha evidenziato come i numeri relativi all’immigrazione, ma anche alla povertà, siano allarmanti e lancia un appello alk mondo politico. “Mi piacerebbe che questi numeri enormi muovessero le coscienze e le agende politiche – ha esortato -. Questo scarto enorme di poveri non può essere lasciato ai margini”. Poi ha proseguito: “Legare immigrati e poveri è importante perché sono scarti entrambi, metterli in contrapposizione vuol dire invece continuare ad alimentare una guerra tra poveri e le guerre tra poveri servono soltanto ai furbi” ha concluso.

‘Osservatore Romano nell’apertura di prima pagina: “Tanta solidarietà a parole”. Ma nei fatti l’Europa continua a restare inerte di fronte al dramma dell’immigrazione nel Mediterraneo e alle difficoltà dell’Italia, ormai da sola in prima linea nel fronteggiare l’emergenza”. Il quotidiano non risparmia parole severe contro l’atteggiamento dei Paesi europei: “Finora – registra – nessuno ha deciso di aprire i porti alle navi cariche di disperati” e nulla di nuovo, si legge, è emerso dal vertice trilaterale tenutosi ieri a Trieste, a margine del summit sui Balcani, tra il presidente del consiglio dei ministri italiano, Paolo Gentiloni, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel.

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