Antartide, il distacco dell’iceberg gigante: pesa circa 1000 miliardi di tonnellate

Il nuovo iceberg comparso in Antartide pesa circa 1000 miliardi di tonnellate con una superficie di 5.800 km quadrati e uno spessore di 200 metri. Adrian Luckman, dell’Università di Swansea, ha detto che i ricercatori continueranno a “monitorare il destino di questo enorme iceberg” che emerge dalla superficie dell’oceano per circa 30 metri:  l’acqua che contiene è pari a tre volte quella del lago di Garda ed equivale all’acqua consumata in media nel mondo nell’arco di cinque anni.

Ma nonostante questi numeri importanti, “non si tratta di un iceberg da record”, osserva Massimo Frezzotti, glaciologo dell’Enea e presidente del Comitato glaciologico italiano.”Il distacco di questo iceberg è un segnale significativo di un processo avviato anni fa – ha rilevato l’esperto – e continua a fare della piattaforma Larsen un vero e proprio sorvegliato speciale”.

La Larsen C è la più meridionale di tre piattaforme indicate con le lettere A, B e C: la prima si è staccata nel 1995, la seconda è parzialmente crollata nel 2002 e dalla Larsen C è appena nato il nuovo iceberg, probabilmente fra il 10 e il 12 luglio.

Secondo Greenpeace siamo ancora in tempo per evitare le più disastrose conseguenze dei cambiamenti climatici, ma occorre agire rapidamente. Le decisioni prese oggi da governi e aziende incideranno sulla sicurezza e il benessere futuri di miliardi di persone. Oggi l’imperativo è quello di implementare l’Accordo di Parigi, accelerando la transizione verso il 100 per cento di energie rinnovabili e lasciando sottoterra i combustibili fossili.

Commentando la notizia relativa al distacco dell’iceberg Larsen C dalla penisola Antartica, Paul Johnston, capo della Science Unit di Greenpeace International, dichiara: “Lo scioglimento dei ghiacci in Antartide è stato sempre riconosciuto come un ammonimento a tutto il Pianeta sui pericoli dei cambiamenti climatici. Il collasso di questa calotta di ghiaccio, il terzo registrato in questa regione negli ultimi anni, è verosimilmente un altro segnale dell’impatto globale del clima che cambia”.

“Non si può dire con certezza se i cambiamenti climatici abbiano giocato il ruolo più importante nel distacco di Larsen C, ma considerando le rotture relativamente recenti di altri pezzi di ghiacciai, e l’importante contributo che in questi casi le acque più calde hanno dato all’erosione di ghiacci nella Penisola Antartica, sembra più che possibile che le attività umane siano un fattore”, continua Johnston. “È beffardo come questo accada a poche settimane dalla decisione di Trump di far uscire il suo Paese dall’Accordo di Parigi. Trump ha isolato gli Stati Uniti, lasciandoli andare alla deriva da soli, mentre il resto del mondo proseguirà con gli impegni presi, cogliendo le opportunità che regalano le energie rinnovabili e l’economia a basse emissioni”, conclude Johnston.

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