Brucia l’oasi di Astroni, il cuore selvaggio di Napoli

Brucia di nuovo il cuore selvaggio di Napoli, dove la situazione è sempre più critica. L’incendio nella Riserva naturale dello Stato del cratere degli Astroni, Oasi WWF, che sembrava domato stamattina, ha riacquistato vigore minacciando non solo la parte interna al cratere ma anche quella esterna, molto vicina ad alcune abitazioni.

Dalla mattina gli elicotteri hanno ripreso ad operare incontrando, però, notevoli difficoltà a causa del forte vento. Per queste ragioni è stato richiesto l’intervento di un canadair che è stato inviato da Lamezia Terme. Su posto per diverse anche un elicottero più potente e meno sensibile al vento che, però, nel pomeriggio è dovuto rientrare. Il canadair, per il momento, sta effettuando lanci fuori dal cratere perché intanto le fiamme, uscite dal cratere, mettono in pericolo anche le abitazioni vicine alla riserva.

Si tratta di una situazione di grande pericolo per i tesori di natura custoditi nel cratere di Astroni, il giardino segreto di Napoli dove sono custoditi tesori di natura straordinari. È stato quindi richiesto l’intervento di un altro mezzo aereo per cercare di arginare le fiamme che, alimentate dal vento, continuano a devastare l’area protetta.

L’Oasi degli Astroni, in prossimità di Pozzuoli e dei Campi Flegrei, è un giardino segreto nel cuore di Napoli. Il grande cratere vulcanico (generato da una serie di sette eruzioni vulcaniche avvenute tra 4.100 e 3.800 anni fa) è l’ultima testimonianza dell’antico manto forestale che avvolgeva la provincia di Napoli e il bosco secolare che ne ricopre il fondo rappresenta oggi un importante polmone verde alle porte della città, dove nidificano 5 specie di rapaci.

 

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