Dieta Vegetariana, un valido aiuto per i diabetici

La Dieta vegetariana torna sotto le luci dei riflettori in seguito ad una recente ricerca scientifica americana, presentata nel corso del congresso dell’American Diabetes Association, poi pubblicato sulla rivista Journal of American College of Nutrition. Secondo gli studiosi statunitensi, la dieta seguita dai vegetariani avrebbe dei grossi benefici per lo stile di vita dei diabetici. Il diabete, ad oggi, è una delle malattie più diffuse nel mondo. Nel solo nostro Paese, nel 2016, si contavano 3,4 milioni di ammalati. Un numero che, nel corso degli anni, è cresciuto vertiginosamente.

La dieta vegetariana consente di vivere a lungo e in buona salute: un obiettivo a portata di mano, come? Basta mangiare sette porzioni di frutta e verdura al giorno.A consigliare di favorire l’apporto di cibi vegetali nella propria dieta è uno studio pubblicato sul Journal of Epidemiology e Community Health, che mostra come si possa migliorare la propria salute e scongiurare il rischio di morte prematura per qualsiasi causa. E il metodo funziona alla grande, se si pensa che con 7 porzioni di vegetali al giorno il rischio si riduce di ben il 42%, mentre con 5 porzioni si ottiene una riduzione del 29%, che non è da disdegnare; anzi.

L’azione benefica dei vegetali nella dieta è emersa dopo che i ricercatori dell’University College di Londra dell’University College di Londra hanno analizzato i dati del National Health Survey UK relativi a 65.226 persone di ambo i sessi. Le informazioni raccolte vertevano, tra gli altri, sullo stile di vita, la salute e le abitudini alimentari. I dati comprendevano gli anni tra il 2001 e il 2008 e i ricercatori hanno estrapolato quelli che si riferivano a soggetti dai 35 anni in su. Durante il periodo di monitoraggio si sono verificati 4.399 decessi, pari al 6,7% del campione. I ricercatori hanno così avuto modo di scoprire che il rischio di morte era proporzionale alla quantità di verdura e frutta mangiata giornalmente.

Nello specifico, dall’indagine è emerso che il rischio di morte prematura per qualsiasi causa si riduceva del 14% con l’assumere 1-3 porzioni di frutta o verdura al giorno; del 29% per tre o cinque porzioni; del 36% da cinque a sette e, infine, del 42% per sette o più porzioni al giorno. A offrire il maggior effetto protettivo contro il rischio di morte erano le verdure fresche, seguite dall’insalata e dalla frutta.

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