Epidemia di morbillo, muore bimba positiva per il morbillo

Nell’ambito dell’epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese da gennaio 2017, il 13 luglio l’Istituto superiore di sanità ha reso noti i risultati degli esami di laboratorio condotte sul campione relativo a una bambina di 16 mesi deceduta il 28 giugno scorso all’Ospedale Bambino Gesù di Roma dopo aver contratto il morbillo. Gli esami hanno confermato che la bimba era stata infettata da uno dei virus selvaggi responsabili dell’attuale epidemia.La piccola presentava patologie pregresse.

Seguita dall’ospedale già dall’età di 3 mesi per pregresse patologie, la piccola paziente era stata ricoverata al Bambino Gesù il 10 giugno in seguito a febbre persistente e successiva coagulopatia, con necessità di trasferimento in Rianimazione. Durante la degenza, spiegano dall’ospedale, le sue condizioni cliniche erano progressivamente migliorate, fino all’ultimo esame clinico obiettivo del 28 giugno nel reparto di Pediatria. Nell’arco della serata dello stesso giorno, tuttavia, compariva improvvisamente nel sonno un arresto cardio-respiratorio irreversibile.

Sono in corso le analisi anatomo-patologiche per verificare il nesso causale tra la malattia e l’evento fatale. “E’ importante sottolineare sempre che un’adeguata copertura vaccinale riduce o elimina il rischio di essere contagiati dal virus del morbillo”, afferma Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e malattie infettive e presidente della Società italiana di Pediatria.

Sono 3501 i casi di morbillo in Italia segnalati dall’inizio dell’anno dall’Istituto Superiore di Sanità. Due i decessi. Dai dati, aggiornati all’11 luglio, si evince che l’89% dei casi non era vaccinato e il 6% ha ricevuto solo una dose di vaccino. Il 35% ha avuto almeno una complicanza, il 41% è stato ricoverato, il 22% ha fatto ricorso al pronto soccorso. L’età media delle persone colpite dal virus registrata è di 27 anni. La maggior parte dei casi, (73%) è stata segnalata in persone di età maggiore o uguale a 15 anni e 200 casi avevano meno di un anno di età. I casi segnalati fra gli operatori sanitari sono 255.

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