Google libera 20 milioni di zanzare anti zika allevate attraverso un robot

Google libererà 20 milioni di zanzare a Fresno, in California. Attraverso la propria controllata attiva nel settore del life science, Verily, Alphabet si prepara a rilasciare nell’ambiente naturale milioni di zanzare allevate attraverso un proprio robot e sterilizzate attraverso un batterio.

La specie colpita è la Aedes Aegypti, presente nella zona dal 2013, che in altre aree del mondo è responsabile della trasmissione tra gli altri dei Flavivirus, una famiglia che comprende appunto Zika e dengue, ma anche Chikungunya e febbre gialla. A rendere possibile il test, spiega il blog di Verily, è stato lo sviluppo di metodi che selezionano automaticamente i maschi, che notoriamente non pungono, fra le zanzare fatte crescere in laboratorio. “Speriamo di avere un successo tale – scrivono gli esperti – da dimostrare i benefici possibili per comunità globali dove Zika, dengue e Chikungunya sono endemiche”.

Le 20 milioni di zanzare maschio liberate in natura quando incontrano delle compagne per riprodursi, trasmettono il batterio Wolbachia che causa sterilità e si evita così che nascano nuove zanzare in grado di trasmettere il virus Zika. È la prima volta che questa strategia viene adottata in maniera così massiccia negli Stati Uniti; entro la fine del 2017 un test analogo verrà condotto in Australia.

L’epidemia di Zika è stata dichiarata un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) all’inizio di febbraio. Molti scienziati ritengono che lo stesso virus possa provocare anche un’altra malattia, ovvero la sindrome di Guillan-Barrè Il virus, che viene trasmesso dalle zanzare, ha provocato allarme nelle aree colpite a causa dei suoi presunti collegamenti con casi di microcefalea nei bambini. che causa debolezza muscolare e, nei casi piu’ gravi, problemi che richiedono trattamenti respiratori intensivi.

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