Listeria nel formaggio francese Saint Denis, Ministero Salute ordina il ritiro dai supermercati

Il Ministero della salute, martedì 11 luglio, ha diramato un comunicato rivolto ai consumatori con il quale ha segnalato che è stato disposto il ritiro dal commercio, su tutto il territorio nazionale, del formaggio francese Saint Denis per rischio microbiologico. A rendere necessario il provvedimento è la possibile presenza di ‎Listeria monocytogenes. Sono interessati dal richiamo i formaggi Saint Denis GATINAIS CRU, GATINAIS-EURL BLANC, CABRI, CABRI AZOTE e GATINAIS COUPE lotto da 72 a 175 con scadenza al 7 agosto 2017 prodotti o e commercializzati da FROMAGERIE BLANC EURL con sede stabilimento 62 RUE DE LILLE – RUNGIS- CP 94154 – FR.

La Listeria monocytogenes è un batterio molto diffuso nell’ambiente, tollerato negli alimenti entro i limiti previsti dalle norme europee, e la ricerca dell’alimento contaminato causa della malattia può essere complessa perché il tempo di insorgenza dei sintomi, nelle forme diffuse, può arrivare a 70 – 90 giorni dall’assunzione del cibo contaminato. Il microrganismo si annida in un’ampia varietà di cibi crudi: carni non ben cotte, verdure crude, o prodotti caseari preparati con latte non pastorizzato. La maggior parte dei soggetti adulti in buona salute, dopo il consumo di alimenti contaminati da Listeria monocytogenes, non presenta comunque alcun sintomo, oppure può manifestare sintomi simil-influenzali o forme gastroenteriche che guariscono spontaneamente.

Il rischio di sviluppare una malattia grave (in particolare sepsi e meningiti) è più elevato negli anziani e nelle persone affette da altre patologie in grado di ridurre le difese immunitarie, o a seguito dell’uso di farmaci immunosoppressori. Nella donna in gravidanza l’infezione può causare aborto o sepsi neonatale. Gli alimenti principalmente associati all’infezione da listeriosi comprendono: pesce, carne e verdure crude, latte non pastorizzato e latticini come formaggi molli e burro, cibi trasformati e preparati (pronti all’uso) inclusi hot dog, carni fredde tipiche delle gastronomie, insalate preconfezionate, panini, pesce affumicato. Più raramente le infezioni possono verificarsi attraverso il contatto diretto con animali, persone o l’ambiente contaminato.

“Data la sua natura batterica, il trattamento della malattia passa attraverso una terapia antibiotica, sia per gli adulti che per i bambini”. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, invita i consumatori che hanno acquistato il formaggio oggetto del provvedimento a non consumarlo e a restituirlo al punto vendita d’acquisto. L’avviso di richiamo è stato pubblicato sul nuovo portale dedicato alle allerta alimentari del Ministero della salute.

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