Oms: l’industria del tabacco continua a ostacolare gli sforzi dei governi

L’ultimo rapporto dell’OMS sull’epidemia globale di tabacco, pubblicato oggi, rivela l’aumento del numero di paesi che hanno implementato il controllo delle politiche sul tabacco, che comprendono gli avvisi sui pacchetti di sigarette o le aree pubbliche smoking free.

Circa 4,7 miliardi di persone – il 63% della popolazione mondiale – sono coperte da politiche anti-fumo che vanno dai segnali grafici, al divieto nei luoghi pubblici e altre misure queste sono quadruplicate dal 2007, quando a essere coperte erano solo 1 miliardo di persone, il 15% della popolazione mondiale; inoltre più paesi hanno attuato politiche di controllo del tabacco, che vanno dagli avvisi grafici e dai divieti di pubblicità, alle zone per non fumatori che aumentano. Tuttavia, sottolinea l’organizzazione dell’Onu, l’industria del tabacco continua a ostacolare gli sforzi dei governi per attuare pienamente interventi.

“I governi in tutto il mondo non devono sprecare tempo nell’utilizzare tutte le misure elaborate dal Framework Convention on Tobacco Control dell’Oms  – spiega Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale Oms – e inoltre devono porre un freno sul commercio illegale di tabacco, che sta inasprendo l’epidemia globale del tabacco ed è correlata a conseguenze socioeconomiche e sanitarie. Lavorando insieme i governi possono prevenire milioni di morti all’anno legate a malattie prevenibili correlate all’uso di tabacco, e risparmiare miliardi di dollari in spese mediche e perdita di produttività”.

“Una morte su dieci nel mondo è provocata dal tabacco, ma possiamo evitarlo seguendo queste misure di controllo del tabacco, che sono molto efficaci”, afferma Michael R. Bloomberg, ambasciatore globale Oms. E i progressi fatti nel mondo “dimostrano che è possibile riuscirci”. Il nuovo report – finanziato dal Bloomberg Philanthropies – punta molto sulle strategie di prevenzione. Ma sono i governi a dover poi finanziare i programmi e dare priorità alla lotta contro il fumo. Anche i paesi con risorse limitate. Utilizzando dei sistemi di monitoraggio che – sottolinea il dottor Douglas Bettcher, direttore Oms del dipartimento per la prevenzione delle malattie non trasmissibili – aiutano a proteggere meglio i cittadini, bambini inclusi, dall’industria del tabacco. Che interferisce nelle politiche governative rappresentando una barriera mortale nell’avanzamento della salute e dello sviluppo in molti Paesi”.

Il monitoraggio sistematico della lotta al tabacco nella politica di governo protegge la sanità pubblica facendo luce sulle tattiche di questo settore produttivo, tra cui ad esempio esagerare l’importanza economica dell’industria del tabacco, screditare la scienza e ricorrere a contenziosi per intimidire i governi.

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