Ortoressia: la preoccupazione di assumere cibi non sani, in Italia sono circa 500mila gli ortoressici

I disturbi ortoressici, la preoccupazione di assumere cibi non biologici. Questo nuovo disturbo alimentare, sembra molto diffuso, soprattutto in alcune aree geografiche e si attesterebbe intorno al 15 per cento dei disturbi alimentari in generale, per esempio in aree come Firenze, Roma, Milano, cioè nelle grandi città dove sicuramente la paura dell’inquinamento è maggiore che nella provincia italiana.

Secondo i dati del ministero della Salute oggi sono circa 3 milioni gli italiani che soffrono di disturbi dell’alimentazione. Di questi, circa 500mila sono ortoressici, cioè così assillati dalla qualità del cibo che mangiano da dedicare tutto il loro tempo libero alla selezione dei prodotti da acquistare. Una ricerca che finisce per condizionare la quotidianità degli individui, sottraendo tempo al lavoro o alla famiglia per fare sì che ogni sforzo sia teso a trovare il prodotto ‘perfetto’. “Se una persona ‘normale’ presta attenzione alla spesa, un ortoressico è così ossessionato da questa attività che finisce per dedicarle una grossa parte della sua giornata – spiega Anna Maria Ancona, vice presidente dell’Ordine nazionale degli psicologi – il che provoca un irrigidimento mentale nel soggetto, che si crea regole da seguire che diventano il principio guida del suo comportamento, e deviare da ciò che si ritiene giusto crea angoscia, sensi di colpa enormi”.

Spesso l’ortoressico, nel timore di non avere a disposizione i cibi ritenuti sani, puri o incontaminati, porta con sé un vero e proprio kit di sopravvivenza, composto dai cibi prescelti, trasportati in contenitori esenti da ogni possibile forma di contaminazione, già cucinati nella modalità prescelta o insieme agli strumenti di cottura necessari per prepararli.

Prevedendo reazioni contrarie o commenti negativi, l’ortoressico preferisce consumare il suo pasto in completa solitudine. Spesso il pasto si accompagna ad una irrefrenabile tendenza a scartare i cibi o le parti di cibo che appaiono meno rassicuranti in base ai criteri salutistici, e questo può determinarne una durata notevolmente superiore ai tempi impiegati dagli altri. Molte ore della giornata, se non addirittura tutte, sono dedicate alla scelta, alla preparazione del cibo, al pasto e ai suoi rituali, al severo giudizio che l’ortoressico attribuisce a se stesso in funzione di come valuta il suo modo di mangiare e le regole che si è imposto da solo.

Il Test di Bratman

1) Spendi più di 3 ore al giorno riflettendo sulla tua alimentazione?
2) Pianifichi i tuoi pasti diversi giorni prima?
3) La possibilità che i cibi che assumi ti facciano ingrassare è sempre più importante del piacere di mangiarli?
4) Lo stato di ansia nella tua vita è aumentata da quando hai riflettuto sulla tua alimentazione?
5) Sei diventato più severo con te stesso nei confronti del tuo comportamento quotidiano e alimentare?
6) La tua autostima aumenta quando ti alimenti in modo corretto?
7) Hai eliminato radicalmente diversi cibi che ti piacevano in favore di cibi più salutari?
8) Ti riesce più difficile mangiare fuori casa, in ristoranti diversi?
9) Ti senti in colpa quando non mangi in modo corretto?
10) Ti senti in pace con te stesso e in pieno controllo quando mangi in modo corretto?

Risposta positiva a:

3 domande: Normale
4-8 domande: Ortoressia
9-10 domande: Grave Ortoressia

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