Alcool e diabete: consumo a dosi moderate riduce il rischio, consigli e chiarimenti

Il consumo di alcool a dosi moderate riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e, recentemente, alcuni studi scientifici hanno dimostrato un analogo effetto di prevenzione nei confronti del diabete mellito. Recenti osservazioni, inoltre hanno permesso di dimostrare che i soggetti che soffrono di diabete mellito e che consumano quantità moderate di alcool, presentano una frequenza di malattie cardiovascolari ridotta rispetto ai pazienti con diabete astemi.  E’quanto emerge da una recente ricerca danese condotta su oltre 70.000 persone e pubblicata su ‘Diabetologia’.

Il soggetto con diabete che decida di consumare dell’alcool non dovrebbe comunque farlo in maniera arbitraria dal momento che se è vero che alcune bevande alcoliche (ed in particolare il vino rosso), contengono delle sostanze in grado di svolgere effetti benefici, è altrettanto vero che l’alcool è una sostanza ad elevato contenuto calorico (ogni grammo di alcool apporta circa 7 Kcal) e che pertanto la sua assunzione in maniera cronica può alterare un regime dietetico altrimenti ben controllato. Pensate che 1 bicchiere di vino rosso (150 ml) a 13° corrisponde a circa 140 Kcal e che a questo contenuto calorico deve essere aggiunto quello apportato dagli zuccheri contenuti in maniera variabile nei diversi tipi di vini. È quindi possibile consumare bevande alcoliche anche per chi segue una dieta, la cosa importante è che tale consumo sia calcolato nel conteggio nelle calorie giornaliere.

L’assunzione di alcool provoca delle conseguenze che sono variabili da soggetto a soggetto (indipendentemente dal fatto che si è diabetici o meno) e che dipendono da diverse variabili che sono: la quantità ingerita, la capacità di metabolizzarlo (cioè di smaltirlo) e le circostanze in cui viene consumato (a digiuno o durante i pasti).

Le raccomandazioni generali sul consumo di alcool in caso di diabete sono le stesse che per la popolazione generale; se non vi sono altri problemi che controindichino in maniera assoluta l’assunzione di alcolici (per esempio malattie del fegato), nel paziente con diabete in buon controllo metabolico, così come in un soggetto normale, è consentita l’assunzione di una moderata quantità di bevande alcoliche (meglio se a bassa gradazione come vino e birra), durante i pasti.

L’assunzione di alcool può indurre una importante riduzione dei valori della glicemia a digiuno poiché riduce la gluconeogenesi (cioè la produzione di glucosio da parte del fegato), ma lo stesso effetto non si verifica nel post prandiale, al contrario dopo il pasto, in chi assume alcool la glicemia tende ad essere mediamente più alta. Pertanto, in particolare per i soggetti con diabete, è sconsigliato bere alcool a digiuno, per la sua capacità di scatenare o aggravare crisi ipoglicemiche, già possibili in corso di trattamento con insulina o ipoglicemizzanti orali.

L’assunzione di dosi eccessive di alcool può indurre una diminuzione della vigilanza e delle percezioni del corpo per cui si può non avvertire una possibile ipoglicemia e chi è accanto ad un soggetto che ha una ipoglicemia e che ha bevuto dell’alcool, potrebbe scambiare i sintomi di una ipoglicemia per gli effetti di un eccesso di alcool e quindi sottovalutarne il pericolo. Il vostro diabetologo deve essere a conoscenza del fatto che consumate dell’alcool in modo tale da poter conoscere il vostro reale introito calorico ed eventualmente modificare la vostra terapia, infatti, soprattutto il paziente in terapia insulinica potrebbe avere bisogno di una dose maggiore di insulina se assume dell’alcool durante il pasto.

Il team ha monitorato i consumi dei volontari: dopo cinque anni, un totale di 859 uomini e 887 donne avevano sviluppato il diabete. Ma, fatti i debiti confronti, i ricercatori hanno concluso che bere moderatamente da tre a quattro volte a settimana riduce il rischio di diabete del 32% per le donne e del 27% per gli uomini, rispetto a chi beve meno di un giorno a settimana.

Inoltre non tutti i drink hanno lo stesso effetto. Il vino appare particolarmente benefico, forse a causa dei polifenoli molto presenti nel rosso. Per la birra, gli uomini che si concedono da uno a sei boccali a settimana vedono il rischio di diabete ridursi del 21% rispetto a chi beve meno, ma per le donne non ci sono effetti significativi. Quanto al gentil sesso, si è visto che un elevato consumo di superalcolici finisce per aumentare il pericolo di diabete (lo stesso non accade per gli uomini). Infine, nessun legame tra il bing drinking – le super bevute del fine settimana – e il diabete, anche se i dati disponibili in questo caso erano limitati.

Non solo. I ricercatori nella stessa occasione hanno indagato anche su altri effetti dell’alcol per la salute. Così hanno visto che un consumo moderato poche volte a settimana è associato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari. Mentre lo stesso consumo di alcolici aumenta il rischio di malattie gastrointestinali, come pancreatiti e problemi al fegato. “L’alcol è associato a 50 diversi problemi di salute, dunque non è il caso di suggerire di bere alcolici”, sintetizza Tolstrup alla Bbc online.

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