Class action #dieselgate, fax Tribunale Venezia preso d’assalto, attese oltre 600mila richieste

Il Gazzettino di Venezia e Mestre oggi lancia il grido d’allarme che proviene dalla sezione civile del Tribunale competente per la raccolta delle adesioni alla class action contro Volkswagen: fax presi d’assalto e personale della cancelleria che dichiara di non riuscire a tenere il passo con la valanga di richieste di adesioni formali.

Ѐ una buona notizia: nonostante il vistoso silenzio dei principali mass media italiani sulla class action di Altroconsumo contro VW ammessa dal Tribunale di Venezia (sinora la prima ed unica in Europa), i consumatori italiani vittime del dieselgate si sono attivati e vogliono far valere il loro diritto ad essere risarciti.

Altroconsumo, dopo aver sopportato gli ingenti costi di pubblicazione sui quotidiani dell’avviso agli aderenti – oltre 150 mila euro – e aver contattato individualmente tutti i consumatori interessati, chiede ora che la Giustizia faccia la sua parte e offra un servizio efficiente ai cittadini (bastano poche decine di euro per mettere in funzione un fax digitale).

Occorre intervenire urgentemente perché la situazione potrebbe aggravarsi nelle prossime settimane, visto che i consumatori che hanno diritto di aderire alla class action sono oltre 600 mila. Ci giunge notizia che molti consumatori, – spiega Altroconsumo -,  evidentemente esasperati, stanno persino inviando la loro adesione a fax di altri uffici giudiziari veneziani, rischiando in tal modi di invalidare l’adesione.

Inontre, ricordiamo – conclude Altroconsumo – che possono aderire coloro che hanno acquistato in Italia nel periodo compreso tra il 15.8.2009 e il 26.9.2015 un’autovettura di marca Volkswagen, Audi, Seat e Skoda con motore EA189 Euro 5, in cui sia stato installato il dispositivo EGR e che siano stati oggetto di richiamo da parte del Gruppo Volkswagen.

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