Depressione: Google te lo dice con un test online sei sei clinicamente depresso

Google offre un check sulla depressione. Mountain View ha rivisto le modalita’ con cui rispondere a chi cerca informazioni sul web sulla depressione, mettendo a disposizione un questionario medico in grado di ”verificare se si e’ clinicamente depressi”. Il test è stato realizzato con la collaborazione degli esperti e dei medici della National Alliance of Mental Illness.

Il servizio, al momento, è attivo solo negli Stati Uniti e solo su mobile. Come rivela Mary Giliberti (Ceo della National Alliance on Mental Illness) nella nota comparsa sul blog, Google non vuole sostituire lo psichiatra, ma intende piuttosto offrire un primo riscontro a chi soffre – o pensa di soffrire – di depressione. Perché “solo il 50% di chi ne è affetto riceve un trattamento” e spesso solo 6-8 anni dopo l’insorgenza dei sintomi. Il servizio serve quindi ad “aumentare la consapevolezza” dei pazienti per valutare se “hanno bisogno” di aiuto e per avere “una conversazione più informata con il proprio medico”.

Le schede di Google Knowledge Graph offrono informazioni utili agli utenti, come le schede relative alle malattie più comuni, alla sintomatologia, alle cure, senza avere ovviamente la pretesa di sostituirsi al medico: per questo l’azienda ha creato un team che include anche uno specialista per lavorare su questo nuovo settore e fornire informazioni rapide e affidabili.

Secondo i dati forniti da Google la parola depressione compare in 5% delle ricerche che hanno a che fare con la salute. Il fenomeno ha ormai raggiunto dimensioni pandemiche: in USA ad esempio il 20% della popolazione soffre di depressione ma solo il 41% di questi si rivolge ad un medico o ad un terapeuta. riferisce Google. Grazie al nuovo questionario relativo allo screening sulla depressione, il test PHQ-9, gli utenti potranno condurre un test accurato che potrà aiutarli a decidere se è il caso di rivolgersi a un medico. Secondo la Nami, gli utenti affetti da depressione si rivolgono alle strutture adeguate con 6-8 anni di ritardo rispetto alla comparsa dei primi sintomi, che possono essere identificati anche con l’ausilio del nuovo test.

La speranza è che molte persone compileranno il questionario e, a seconda dei risultati, possano avere più informazioni da condividere con i medici oppure decidersi a chiedere aiuto, mentre altrimenti avrebbero lasciato perdere. Si calcola infatti che circa il 50% di chi è affetto da depressione non riconosce la sua condizione e non cerca mai un aiuto specialistico. L’iniziativa di Google potrebbe essere un piccolo ma significativo aiuto alla salute di tutti. Specie se e quando arriverà anche in altre lingue.

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