Disfunzione erettile: Flop a letto per 8% maschi under 50

La disfunzione erettile condiziona non poco la vita di coppia: a tal proposito, l’impotenza psicologica e da stress è tra le più diffuse, a qualsiasi età. Per questo motivo, nell’ultimo decennio stiamo assistendo ad una graduale presa di coscienza da parte degli uomini riguardo all’importanza del loro benessere sessuale. E la ricerca scientifica si è mossa di conseguenza.

Fino ad ora i farmaci orali per la disfunzione erettile, proprio come la famosa pillola blu, si limitavano a correggere il deficit durante l’attività sessuale. La disponibilità di nuovi trattamenti e l’aumentare delle conoscenze sui meccanismi dell’erezione hanno consentito la recente messa a punto di nuove e innovative forme di terapia, anche naturali.

Molti uomini hanno episodi di impotenza che possono essere transitori. Spesso sono legati a stress, ansia, testosterone basso o malattie intercorrenti, soprattutto nel caso della disfunzione erettile a 40-50 anni. L’impotenza a 20-30 anni, invece, è più dovuta ad ansia da prestazione. Quando questi problemi si risolvono, di solito si ripristina una regolare funzione sessuale. In questi casi sono particolarmente utili soprattutto gli integratori naturali, che supportano il benessere generale del corpo, anche se gli effetti possono variare da persona a persona.

Vale la pena sottolineare che anche fumo e alcol possono causare disfunzione erettile. Preservando la salute cardiovascolare tramite un regolare esercizio fisico, una dieta a ridotto contenuto di colesterolo, e mantenendo il peso forma, è inoltre possibile ridurre o contrastare questa patologia. A conferma di ciò, recentemente è stato persino pubblicato uno studio sul Journal of Sexual Medication: diminuendo i livelli di colesterolo è stato osservato come la funzione erettile migliorasse mediamente del 24,3 per cento in ogni individuo.

In erboristeria è possibile trovare numerosi integratori naturali per erezione. Sono trattamenti creati a partire da estratti di erbe, radici e piante, che vanno assunti quotidianamente, in qualsiasi momento della giornata, e per un lungo periodo. Di solito sono formulati con sostanze energizzanti come ginseng rosso coreano, ginkgo, maca, arginina, zinco e molte altre ancora. Questi trattamenti si presentano soprattutto sotto forma di integratori alimentari in capsule o in polvere.

Tra i nuovi farmaci disponibili sul mercato, Vitaros è uno di quelli più chiacchierati. Soprannominato “la crema dell’amore”, è stato sviluppato negli Stati Uniti e si basa su una nuova tecnologia che permette l’assorbimento cutaneo del principio attivo Alprostadil. Va applicato sulla punta del pene da 5 a 30 minuti prima del bisogno e il suo effetto dura per un’ora.

La disfunzione erettile giovanile non è una cosa rara, in Italia un uomo under 50 su 10 ( l’8% fra i 31 e i 50 anni) soffre di disfunzione erettile, un dato che sale al 18% nella fascia 51-68 anni. E parallelamente cresce l’insoddisfazione femminile: da un 8% di ‘deluse’ fra le più giovani, al 36% dopo i 51 anni. In pratica, più di un terzo delle donne non gradisce. E’ quanto emerge dal 4° Congresso Nazionale dell’Associazione Andrologi Italiani “La Coppia e il Benessere dell’uomo”.

La ricerca è stata condotta intervistando 4 mila uomini e 1.440 donne negli ambulatori di medicina generale e multispecialistici della Penisola. Dai risultati emerge anche che 3 connazionali su 10 seguono stili di vita poco salutari: alcol, fumo e sedentarietà. Cattive abitudini che dopo i 50 anni aumentano il rischio di disturbi sessuali e di cancro alla prostata, avvertono i camici bianchi. Per cercare di risolvere i problemi di letto, i maschi del Belpaese ricorrono sempre più spesso – e “a tutte le età” – alle pillole dell’amore: nell’ultimo anno i consumi di ‘Viagra & Co’ sono aumentati del 4%, rilevano gli specialisti. Con una punta del +13,4% per il sildenafil, principio attivo del Viagra, ormai fuori brevetto. Nell’ultimo anno sono state vendute oltre 5 milioni di compresse anti-impotenza (5.671.000).

E l’armamentario farmacologico che si prepara ad accogliere una novità. “Da gennaio – spiega Aldo Franco De Rose, urologo e andrologo all’ospedale universitario San Martino di Genova, presidente di Assai – arriverà sul mercato il ‘francobollo dell’amore’ a base di sildenafil: una piccola pellicola rettangolare con dosaggi da 25, 50, 75 e 100 milligrammi”. Si tratta di una sorta di “cerotto, si scioglie in bocca e fa effetto dopo circa mezz’ora. La confezione può contenere da 2 a 8 dosi” e per assumere il prodotto “serve la prescrizione medica”.

L’indagine ha coinvolto uomini e donne dai 14 ai 68 anni, che hanno compilato un questionario. “Lo scopo della ricerca – dice il presidente dell’associazione – è stato quello di capire quali siano realmente i fattori di rischio e quando iniziano a produrre quei danni che poi saranno alla base dei disturbi sessuali maschili, rappresentando anche un serio pericolo per il tumore maschile più frequente, quello alla prostata”.

E’ stato così osservato che dai 14 ai 30 anni il 15% degli uomini fuma, il 6,5% assume alcolici e il 6% ha avuto una malattia sessualmente trasmissibile, mentre il 5% ha sperimentato una prostatite. In questa fascia d’età i disturbi sessuali sono ancora poco rappresentati (1,7% di deficit erettile, 0,4% di eiaculazione precoce). Ben superiori sono invece i numeri delle patologie maschili tipiche di questa categoria anagrafica: varicocele (22%), formazioni testicolari come cisti e tumori (18%), fimosi (12%). “L’incidenza del tumore testicolare non deve sorprendere – precisa De Rose – in quanto in questa fasce di età il tumore dei testicoli è la neoplasia più frequente rispetto a tutti gli altri tumori. E oggi risulta in aumento soprattutto per l’utilizzo degli estrogeni” che si possono trovare “nelle carni, ma anche nel latte. Per fortuna si guarisce di più grazie ai progressi in campo chirurgico, ma anche oncologico e radioterapico”.

Dopo i 51 anni, sempre tra gli uomini, aumentano in modo significativo le malattie sessualmente trasmesse (17%), le infiammazioni del pene (28%) dovute anche a malattie sistemiche come il diabete, e le infiammazioni della prostata (prostatiti, 25%). “Ma un vero problema è il sovrappeso che raggiunge il 24%”, ammoniscono gli andrologi. “Le infiammazioni della prostata – evidenzia De Rose – oggi rappresentano un vero fattore di rischio per il tumore. Infatti lo stimolo irritativo dell’infiammazione cronica e la presenza di ipercolesterolemia sono 2 parametri spesso riscontrati in chi presenta un cancro alla prostata. Naturalmente – aggiunge l’esperto – con la presenza di questi fattori dismetabolici, con il fumo e l’alcol, ricevono una impennata anche i disturbi sessuali, come il deficit erettivo che raggiunge il 18%”. Il 9% ha lamentato invece eiaculazione precoce, un numero inferiore a quanto indicato da studi precedenti.

Ma… le donne? Nelle giovani prevalgono i disturbi delle mestruazioni (7%), il sovrappeso (18%), le malattie sessualmente trasmesse (11%), il fumo (12%) e il consumo di alcolici (11%). Riguardo poi alla sessualità, agli andrologi “pare che la vera insoddisfatta sia lei: la sua insoddisfazione sessuale inizia dai 20-30 anni e sembra progredire inesorabilmente”.

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