Droga è allarme, 90mila studenti consumano cannabis e spice tutti i giorni

Il consumo di cannabis in Italia, sono circa 90mila gli studenti di 15-19 anni che consumano cannabis tutti i giorni o quasi e 150mila quelli che ne fanno un uso problematico. E’ quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia. Hashish e marijuana sono le sostanze illegali più diffuse sia tra gli adulti sia tra i giovanissimi. Ma la percentuale di persone che ricorrono alle cure nei Servizi pubblici non è alta: solo l’11% del totale dell’utenza e i ricoveri ospedalieri da imputare all’uso di cannabis sono solo il 12% di quelli legati a uso di droghe.

Al secondo posto nei consumi ‘teen’ è la Spice, sostanze sintetica che emula gli effetti della cannabis: l’ha usata almeno una volta l’11% degli studenti. E poi ci sono le Nps, acronimo di Nuove sostanze psicoattive, tra cui si annoverano ketamina e catinoni sintetici: 86 mila studenti le hanno provate. In generale, 800mila studenti ha riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nella vita e 650mila l’ha fatto nel corso del 2016.

Le ospedalizzazioni correlate all’uso di sostanze sono infatti aumentate, negli ultimi anni, soprattutto nelle fasce di età sotto i 18 anni. Qui la Cannabis è la sostanza più utilizzata in assoluto e si associa al consumo di nuove potenti droghe sintetiche. Dal 2010 al 2015 a fronte di un totale dei ricoveri correlati con l’uso di sostanze (per cause dirette e indirette), sostanzialmente costante e oscillante tra i 16 mila e 18 mila casi, si registra un considerevole incremento dei ricoveri dei minori passati da circa 300 nel 2010 a circa 500 nel 2015 con un picco nel 2014. La fascia d’età che contribuisce di più a tale fenomeno è quella compresa tra i 15 e i 17 anni. A fronte di un totale dei ricoveri per droga in crescita del 4% nel periodo considerato gli andamenti relativi ai minori mostrano un preoccupante picco del 58% di incremento. I dati disaggregati per fasce di età rimandano a una crescita del 37,5% prima dei 15 anni, salendo al 65% nella fascia di età tra 15 e 17 anni. Ma tassi elevati di ospedalizzazione per intossicazione acuta in Pronto soccorso si riscontrano in tutte le fasce di età: sia tra i soggetti di età compresa tra 25 e 44 anni, (quando l’uso e abuso di sostanze mostra un aumento e contemporaneamente si consolida la tendenza al policonsumo), sia in quelli di età compresa tra i 15 e 24 anni e tra i 45 e i 54 anni.

I numeri della relazione annuale al parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia lasciano poco spazio ai dubbi. Il faldone di dati e tabelle trasmesso nei giorni scorsi alle Camere dal Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri tratteggia un quadro a tinte fosche. Lo scenario sul consumo di stupefacenti ha cambiato radicalmente faccia negli ultimi lustri e spinge a rileggere anche i fenomeni più noti alla luce delle nuove informazioni disponibili su cui costruire nuove e più efficaci politiche di contrasto e prevenzione (primaria e secondaria) e ovviamente anche di trattamento e dissuasione.

Il mercato in Italia vale 14 milardi, 43% cocaina, 28,2% cannabis – Il mercato degli stupefacenti in Italia è quantificabile in 14 miliardi di euro, “praticamente il valore di una ‘manovrina'”. Lo rileva l’associazione Coscioni che riporta i dati della Relazione annuale al parlamento sulle droghe del Dipartimento per le Politiche Antidroga “pubblicata sul sito il 1 agosto nel totale disinteresse e silenzio della politica”. La spesa per sostanze è ripartita tra Cocaina (43%), Cannabis (28,2%), Eroina, (16,2%) e altre sostanze sintetiche (12.7%). Da quanto emerge, i prezzi della merce si abbassano e la purezza aumenta.

Ass.Coscioni, convocare Conferenza nazionale  – Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, che si batte per le libertà civili e Marco Perduca, coordinatore di Legalizziamo.it chiedono al Governo la convocazione della Conferenza Nazionale sulle droghe, che sottolineano, “non viene organizzata dal 2009”. “E’ indispensabile aprire un dibattito pubblico, politico e istituzionale – sottolineano – ma il Governo invia la relazione al Parlamento quando questo chiude per la pausa estiva e lo fa senza neanche una conferenza stampa per presentarlo né, tanto meno, annuncia risposte alla diffida che con Antigone, Forum Droghe, la Lila e la Società della Ragione abbiamo inviato il 31 luglio al Presidente Gentiloni per chiedere la convocazione della Triennale Conferenza Nazionale sulle Droghe dove il contenuto della Relazione dovrebbe esser discusso istituzionalmente”. “Possibile che i Presidenti Grasso e Boldrini non abbiano nulla da dire rispetto a questa mancanza di rispetto del Parlamento e delle sue prerogative di ‘cane da guardia’ dell’operato del Governo?” concludono Gallo e Perduca.

Allarme giovanissimi, ‘sperimentano’ sostanze  – Un terzo degli studenti minorenni che frequentano le scuole superiori ‘sperimenta’ sostanze psicoattive: l’allarme è contenuto nella Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze 2017. Il dossier conferma l’ingresso precoce nel consumo di droga da parte dei giovanissimi e “l’elevata propensione alla sperimentazione, anche di tipo esplorativo”. Questo fenomeno sembra trovare conferma tanto nel numero di minori ricoverati per conseguenze derivanti dall’uso di sostanze, quanto in quelli fermati dalle Forze dell’Ordine e segnalati ai Prefetti per detenzione di sostanze per uso personale, o coinvolti in attività criminali legate a traffico e detenzione. Negli ultimi anni sono infatti aumentate le denunce e i procedimenti giudiziari aperti a carico di minori, nonché il numero minori affidati ai Servizi sociali della Giustizia minorile per reati legati alle droghe.

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