Il pisolino pomeridiano? basta che non superi i 40 minuti

Concedersi una pisolino pomeridiano fa bene alla salute, a patto però che non superi i 40 minuti. E’ quanto emerge da uno studio dell’American College of Cardiology, secondo cui il riposino perfetto dura circa 20 minuti.

I ricercatori, studiando 300mila persone in tutto il mondo, hanno visto che “in chi dorme più di 40 minuti nel pomeriggio c’è un aumento del rischio di colesterolo alto, pressione alta e aumento di massa grassa. In particolare, chi dorme oltre 90 minuti ha il 50% in più di possibilità di contrarre il diabete di tipo 2”. Anche dormire troppo poco, però, “può essere dannoso e aumentare il rischio di sviluppare la sindrome metabolica”. La soluzione ideale, per gli esperti, è un riposino che duri meno di 40 minuti: “Con questa durata non sono emersi rischi, e in alcuni casi è emerso anche un miglioramento delle condizioni generali, specie nelle persone che dormivano meno di mezz’ora”.

La durata del riposino pomeridiano non deve essere troppo prolungata. Sono sufficienti 10-20 minuti, 40 al massimo, per recuperare forze ed energie. Dormire per più di 40 minuti dopo pranzo, può portare ad una inerzia che rende poi difficile il risveglio e soprattutto può portare un senso di stordimento diffuso per tutto il resto della giornata. Se riesci riposati nel primo pomeriggio. Alla domanda “a che ora fare il riposino pomeridiano?” non esiste una risposta precisa. L’importante è che la pennichella non inizi dopo le 16, perché può diventare controproducente e indurre problemi ad addormentarti o  addirittura insonnia la notte. Se sei molto stanco e temi di poter dormire troppo dopo pranzo, carica la sveglia. Ricordati che dormire troppo fa male.

Il riposino pomeridiano sta prendendo piede anche in alcune importanti aziende, come Microsoft. D’altra parte la Nasa aveva avvertito, tra l’altro, che dormire per una ventina di minuti nel pomeriggio aveva migliorato del 34 per cento le prestazioni professionali dei suoi piloti. Nel quartier generale di Google a Sydney ci sono speciali “nidi” dove riposarsi dopo la pausa pranzo. In Olanda è nato il siesta bar (10 euro per un’ora di stacco), che sta prendendo piede anche in Francia. In Giappone l’Inemuri, come si dice da quelle parti, ha dato il nome a speciali poltrone da riposino, ma c’è un trucco: le ore consumate nel riposo sono poi sottratte ai giorni di vacanza.

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