Maiali con Dna modificato, presto i loro organi trapiantati su esseri umani

Un team di ricercatori Usa ha compiuto un passo avanti significativo nella possibilità di trapiantare organi di maiali geneticamente modificati senza rischi per gli esseri umani”. È quanto riferisce uno studio pubblicato su Science secondo il quale, utilizzando la tecnica del cosiddetto ‘gene diting’ (la modificazione di alcune sequenze delle basi del Dna, adenina, citosina, guanina e timina) e la clonazione, sono stati creati maiali privi di ‘malattie’ che potrebbero contagiare gli esseri umani trapianti con gli organi dei suini, considerati dalla scienza la razza animale con maggiori similitudini, per dimensioni e funzionalità degli organi interni, all’uomo.

Il punto di forza di questo nuovo lavoro sta nell’aver riprodotto nei maiali vivi un risultato che finora era stato ottenuto solo su cellule coltivate in provetta, ovvero l’eliminazione dei retrovirus endogeni porcini: questi sono dei virus integrati nel genoma del maiale che possono essere inaspettatamente rilasciati, causando infezioni rischiose per la salute umana in caso di trapianto d’organo. La loro pericolosità è stata verificata in laboratorio dagli stessi ricercatori: i virus sono riusciti a ‘saltare’ dalle cellule porcine alle cellule umane coltivate nella stessa provetta, e poi hanno continuato a propagarsi ad altre cellule umane mai entrate in contatto con quelle animali.

Dopo aver individuato la posizione esatta di queste mine vaganti nel Dna porcino, i ricercatori le hanno disinnescate usando le forbici molecolari della Crispr. I nuclei delle cellule così modificate sono stati trasferiti all’interno di cellule uovo private del loro nucleo originale: in questo modo si sono formati embrioni che poi, impiantati nell’utero di una scrofa, hanno dato vita a cuccioli completamente privi dei virus, alcuni dei quali sono ancora vivi a quattro mesi dalla nascita. Il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di tenere questi animali sotto stretto monitoraggio in modo da verificare l’insorgenza di eventuali problemi a distanza di tempo.

Lo sviluppo, riferisce il New York Times, è determinante per la scarsita di donatori e quindi di organi umani da trapiantare: solo negli Usa sono stati trapianti 33.600 organi umani lo scorso anno ma i pazienti in lista di attesa sono 116.800. La scoperta, una volta messa a punto, avrà inevitabili implicazioni di natura etica con alcuni gruppi religiosi, come ebrei e musulmani, che rifiuteranno qualsiasi ipotesi di trapianti dai suini, considerate da entrambe le religioni animali impuri.

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