Piatti estivi: dal condimento per la bresaola alla temperatura della birra

La bresaola si può mangiare al naturale, va benissimo anche assieme alla rucola e alle scaglie di parmigiano. Va solitamente consumata una o due volte a settimana, magari preferendola alla bistecca e usandola per riempire un panino. L’elevato contenuto in sodio impone che tale alimento, come del resto tutti i salumi, venga consumato con moderazione da chi soffre di pressione alta.

CONDIRE LA BRESAOLA CON IL LIMONE AL NATURALE

Mai condire la bresaola con limone al naturale, sapere che un bel piatto di insalata di riso è tutt’altro che leggero e che la birra non va mai bevuta ghiacciata e senza schiuma. Sono alcuni degli errori più comuni che si fanno preparando i cibi tipici dell’estate, come bresaola, tonno e insalate di riso, senza sapere che un accostamento sbagliato può comprometterne salubrità e leggerezza.

Versare il succo di limone sulla bresaola tende a ossidarla, provocando un effetto ‘cotto’ non proprio gradevole, meglio preparare una delicata emulsione con olio, oppure sulla verdura d’accompagnamento. Una porzione di insalata di riso, con prosciutto, emmenthal, piselli, peperoni, olive, ecc, contiene circa 500 calorie, non poche per uno spuntino tra un bagno e l’altro, l’importante è saperlo e considerarlo un vero piatto unico. Passepartout dell’estate è il tonno in scatola che va utilizzato sempre a temperatura ambiente e aggiunto solo all’ultimo momento nei piatti senza cuocerlo, essendo già stato sottoposto alla cottura con uno specifico processo termico di sterilizzazione durante il  confezionamento.

Nella preparazione della pasta fredda per fermarne la cottura non bisogna mai raffreddarla sciacquandola sotto l’acqua o lasciandola a scuocere in pentola. A due terzi della cottura va scolata e trasferita in una insalatiera e sigillata con pellicola trasparente che si gonfierà ‘a campana’, completando così la cottura a secco, lasciandola al dente anche per il giorno dopo. Occhio infine alla birra che, se bevuta gelata perde gran parte del suo bouquet aromatico; va servita alla temperatura indicata sulla confezione e sempre con due dita di schiuma che la proteggono dall’ossidazione e la rendono più buona e digeribile.

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