Previsioni meteo: arriveranno le piogge tanto attese

L’estate sta finendo? Secondo le proiezioni meteo degli esperti del sito ilmeteo.it, traspare l’ipotesi di un paio di fasi più movimentate, nel corso delle quali l’alta pressione dovrebbe cedere un po’ il passo a infiltrazioni di correnti più instabili atlantiche o nordatlantiche.

Una prima fase potrebbe concretizzarsi tra il 3 e il 5 del mese. Infiltrazioni di aria atlantica più umida, potrebbero determinare locali temporali su Alpi e Prealpi (fenomeni qui, peraltro, già presenti nel periodo precedente) e, in forma più irregolare, in estensione anche a parte delle pianure settentrionali. Intorno al 4-5 del mese, moderati fronti instabili potrebbero entrare in azione anche verso le regioni centrali, con locali temporali.

Probabilmente non un granché in termini di instabilità ma – spiegano gli esperti – una maggiore variabilità generale con onde anticicloniche meno pronunciate, un andamento termico più nella norma e, ribadiamo, rischio di locali temporali al Nord, localmente sulle pianure settentrionali e sui rilievi appenninici.

L’afa eccezionale – secondo la Coldiretti – ha determinato un innalzamento delle temperature dei mari fino a valori che nelle acque vicino alla costa hanno raggiunto i 35 gradi e l’assoluta mancanza di piogge che tendono a raffreddare le acque del mare ha portato alla fermentazione delle alghe, privando l’acqua di ossigeno e portando alla moria di pesci e molluschi presenti negli impianti. Il mercato è invaso da cozze provenienti dall’estero che – denuncia l’associazione degli agricoltori – e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all’assenza dell’obbligo di etichettatura dell’origine.

Il mercato è invaso da cozze provenienti dall’estero che – denuncia la Coldiretti – e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all’assenza dell’obbligo di etichettatura dell’origine. Il contenimento produttivo ha interessato tutti prodotti base della dieta mediterranea con il raccolto di pomodoro per passate, polpe, concentrati e sughi da conserve stimato in calo del 12% rispetto allo scorso anno mentre per il grano duro da pasta si prevede una contrazione media attorno al 10%. Il raccolto di mele è stato tagliato del 23% con punte del 60% in Trentino, la vendemmia è stata invece ridotta del 25% e la campagna di raccolta delle olive 2017/18 si prospetta una delle peggiori degli ultimi decenni.

A subire gli effetti sono anche gli animali perché la siccità – conclude la Coldiretti – ha tagliato il foraggio per l’alimentazione del bestiame con prati e pascoli secchi mentre il caldo stressa le mucche che producono fino al 20% di latte in meno. Facendo i conti complessivi, per l’associazione ammonterebbero a oltre 2 miliardi le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 del tutto anomalo che lo classifica tra i primi posti dei più caldi e siccitosi da oltre 200 anni, ma anche segnato da gelate e a macchia di leopardo da violenti nubifragi con grandine.

 

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